Mille e una notte a un euro. Soddisfazioni ritardate di un marketer irresponsabile

Vedrà Veltroni, le insegneranno a vendere

Leggo con particolare soddisfazione su BookingBlog che il Qbic Hotel si è aggiudicato il 2014 eMarketer of the Year Award, prestigioso premio degli Adrian Awards assegnati dalla HSMAI. Perché tutto questo successo?

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=RzATJhLFhto]

Leggo che il Qbic Hotel “ha lanciato un concorso da 10.000 partecipanti al mese Il concept del concorso è estremamente semplice: mettere in palio 100 camere a 1 dollaro al mese attraverso un sorteggio casuale. Il Qbic è un nuovo pod-hotel di Londra dallo stile molto giovane e dalle tariffe medie (si parte da 79 sterline per la camera standard, ma a seconda del periodo si possono arrivare a spendere oltre 200 sterline). Per farsi conoscere c’era bisogno di un’idea folle, proprio come questo concorso“.

Ecco, pensate come mi sono sentito lusingato quando ho letto questa notizia visto che nel 2004 ebbi l’irresponsabile ardire di lanciare, all’Isola d’Elba, la campagna “Mille e una notte a 1 Euro”. Si era da poco passati all’Euro, ci si lamentava che il cambio con la Lira ci aveva penalizzato e che si era perso valore. Con il claim “Dai valore ai tuoi euro” lanciammo quella che sostanzialmente era un’offerta 7=6, consentiva alle persone di arrivare e pagare la prima notte a 1 euro e le successive 6 a tariffe di listino. Poi, quando arrivò un po’ di crisi le concedemmo una ogni cinque. Fu un grande successo anche se molti albergatori del luogo sostennero la tesi che rovinai il mercato vendendo camere a un euro. Fu un po’ come passare da Price a Exchange (questo passo è per Paolo Iabichino) un Euro valeva una notte.

La vittoria del Qbic Hotel quindi mi lusinga e me la godo un po’ dedicandola a tutte le colleghe e i colleghi, anche quelle dei TO, che sostennero l’operazione. La dedico anche a quell’albergatore che una volta mi disse: “Vedrà Veltroni, le insegneranno a vendere”.

milleunanotte

1 Comment
  • Vania

    27 Febbraio 2015 at 19:54 Rispondi

    È con grande, profondo orgoglio che posso dire: ebbene si! Posso confermarlo, Io, modestamente, c’ero! Ed ero tra quelle addette booking TO che non capivano (l’era della tariffa dinamica nell’isoletta era ancora parecchio lontana) e che ti mandavano gli accidenti un giorno si e l’altro pure perché ci cambiavi continuamente le tariffe, costringendoci a forzare il sistema e a inserire tutto manualmente, maremma e poi!!!
    Bello lui, che verrà ricordato in secula seculorum come Il Precursore!!!! <3

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