Post breve del quesito turistico statistico

Niente, tutti contenti perché finalmente c’è “il trend positivo per la Sardegna, boom d’arrivi a Ferragosto“, addirittura dall’Emilia Romagna dove secondo Farinetti – che in quanto persona di ingenti fortune ha sempre ragione, ci mancherebbe – ci son quelli bravi un bel po’, si “tira un sospiro di sollievo perché a Ferragosto arriva il sold out“.  Siam proprio messi male se la notizia è il tutto esaurito a Ferragosto. Poi c’è il comunicato stampa più articolato nel quale (non me ne voglia il destination manager, lo usano un sacco di suoi colleghi, quasi sempre tutti contemporaneamente) la destinazione [pincopallo3] riuscirà in settembre a recuperare la mancata occupazione registrata in agosto.

spiaggia_sardegna_foto_tiziana_tirelli

Spiaggia della Sardegna oggi 23 agosto, ore 11:45 – Foto Tiziana Tirelli

Allora, essendo io avvezzo alla vendita delle camere, e sapendo che queste sono limitate in numero e avendo piena cognizione che, nonostante il bravo revenue manager, storicamente in settembre la media delle  tariffe praticabili  è nettamente più bassa del mese di agosto, pongo ai colleghi più bravi di me il seguente quesito:

Se una destinazione di mare registra il tutto esaurito solamente nel mese di agosto dal 10 al 17, e nei primi 10 giorni del mese ottiene un 90% d’occupazione così come dal 17 al 31. Ipotizzando un recupero del fatturato, relativo alla mancata occupazione d’agosto, nel mese di settembre, e tenendo conto del fatto che in settembre le tariffe sono molto più basse che in agosto. Si chiede: quanti giorni dovrebbe durare il nono mese dell’anno e quale percentuale d’occupazione dovrebbero registrare le strutture ricettive della destinazione in questione, sempre nello stesso mese?

La vostra risposta con la soluzione, qui sotto, nei commenti è molto gradita.

No Comments
  • Raffaello Zanini PlanetHotel Net

    23 Agosto 2014 at 16:10 Rispondi

    almeno 47

  • frap1964

    23 Agosto 2014 at 16:40 Rispondi

    Nell’ipotesi di cui sopra, il mancato fatturato è pari a 2 gg di piena occupazione della struttura (10% * 10 gg * 2 periodi) in agosto.

    Sia Ta la tariffa media giorno per camera in agosto.
    Sia Ts la tariffa media giorno per camera in settembre.
    Sia Nc il numero totale delle camere della struttura.
    Sia Gs il numero totale di giorni in cui la struttura è aperta a settembre.
    Sia Ps la percentuale media attesa di occupazione giorno delle camere nella struttura, in settembre, espressa come numero variabile da 0 a 1 (1=piena occupazione camere).
    Sia Pe la percentuale media effettiva di occupazione giorno delle camere nella struttura in settembre, espressa come numero variabile da 0 a 1 (1=piena occupazione camere).

    Il fatturato medio aggiuntivo da recuperare in settembre è evidentemente pari a 2gg*Nc*Ta.

    (1 – Ps)*Nc*Gs*Ts rappresenta il totale delle risorse finanziarie aggiuntive potenzialmente ancora disponibili in settembre per recuperare il mancato fatturato medio d’agosto (è di fatto il numero totale delle camere residue ancora disponibili nel mese di settembre rispetto alla percentuale media attesa di occupazione delle camere in settembre).

    Il punto di breakeven (cioè il pieno recupero del mancato fatturato d’agosto) sarà evidentemente raggiungibile solamente quando:

    Nc*Ta*2 = (Pe – Ps)*Nc*Gs*Ts

    ovvero solo se e quando l’incremento percentuale effettivo

    (Pe – Ps) = (2/Gs)*(Ta/(Ts)

    da cui

    Pe = (2/Gs)*(Ta/(Ts) + Ps

    (2/Gs)*(Ta/(Ts) rappresenta quindi la percentuale di occupazione aggiuntiva necessaria delle camere in settembre per il pieno recupero del mancato fatturato d’agosto.

    Ad esempio, supponiamo che Ps = 0.65, che Ta/Ts = 1.5 e che Gs = 15gg –> Pe = 0.85

    Il recupero del mancato fatturato d’agosto si otterrà in settembre solamente se la percentuale di occupazione camere effettiva in settembre salirà dal valore atteso di 0.65 al valore effettivo di 0.85 (cioè solo… 20 punti percentuali in più).

    Tutto però dipende, ovviamente, dal rapporto effettivo delle tariffe medie giornaliere agosto/settembre e dal numero di giorni effettivi di apertura della struttura in settembre.

    Più o meno… perché volendo essere più precisi occorrerebbe avere le curve di distribuzione effettiva delle tariffe nelle camere nei diversi periodi di agosto e settembre, la tipologia delle camere, i relativi costi differenziati, ecc. ecc.

    • Biro

      23 Agosto 2014 at 17:35 Rispondi

      Cavoli che risposta. Lo sapevo che si trattava di cosa complicata. In ogni caso ho fatto un solo controllo, e se può essere utile ho riscontrato che un hotel che nel periodo 23/30 agosto costa 149 euro a notte per lo stesso tipo di camera e stesso trattamento, nella prima quindicina di settembre costa 89 euro.

      • frap1964

        23 Agosto 2014 at 19:34 Rispondi

        149/89 = 1.674

        Nell’ipotesi semplificata che anche nel primo periodo d’agosto la tariffa media fosse a 149 € e che la struttura resti aperta, ad esempio, per 21 gg a settembre 2014 (il 21/09/2014 è domenica) applicando sempre gli 89 € a camera, serve una percentuale di occupazione camere a settembre di almeno 16 punti percentuali in più del valore atteso Ps.

        Il fatturato da recuperare è infatti pari a 149*0,1*20*Nc.
        Il fatturato atteso a settembre è 21*89*Nc*Ps

        Il fatturato con recupero dovrà quindi essere pari a 21*89*Nc*Ps + 149*2*Nc
        Quindi

        21*89*Nc*Pe = 21*89*Nc*Ps + 149*2*Nc

        da cui appunto

        Pe – Ps = (149*2) / (21*89) = 0,159

        Per semplificare, se la struttura avesse ad esempio 100 camere, il fatturato da recuperare sarebbe ovviamente di 149 * 200 = 29800 €.
        A 89 euro, significa quindi dover vendere 334,83 camere aggiuntive a settembre, pari a poco meno di 3,5 giorni di piena occupazione della struttura.

        Su ventuno giorni di settembre significa dover vendere 15,9 camere in più, in media, ogni singolo giorno, rispetto al valore medio atteso.

        Non è mica poi così complicato… se uno è avezzo alla vendita delle camere, se le camere ci sono e se il tempo (metereologico) e la fortuna lo assistono un po’. 😉

  • luardoino

    23 Agosto 2014 at 18:20 Rispondi

    Grande Frap1964 😀 … mica noccioline e pistacci, neh!

    • Biro

      23 Agosto 2014 at 21:02 Rispondi

      … e comunque sono molto felice di ritrovarti qua Luciano.

      • luardoino

        23 Agosto 2014 at 21:25 Rispondi

        Ciao Robi, grazie e io sono molto felice di esserci … guarda però che seguo sempre le cose che scrivi. Poi oggi leggendo la proverbiale e millesimata precisione di Frap1964, non ho potuto fare a meno di commentare. E come si fa? 😀

  • luardoino

    23 Agosto 2014 at 18:33 Rispondi

    … senza dimenticare che il punto di pareggio (break even point o break even, abbreviato in BEP) per un’azienda monoprodotto è: QBep={CFT over Mdcu} indicando con QBep la quantità di produzione venduta necessaria al raggiungimento del pareggio, con CFT il totale dei costi fissi sostenuti dall’azienda e con Mdcu il margine di contribuzione unitario del prodotto dell’azienda in analisi, pari cioè al prezzo di vendita unitario del prodotto cui sono stati sottratti i costi variabili per unità.

    Per trovare il fatturato di pareggio di un’azienda monoprodotto è sufficiente moltiplicare QBep per il prezzo del prodotto. 😉 … da wikipedia però 😀

Post a Comment