La storia di Richter & Co, stamperia in Napoli

“La bellezza terrificante e commestibile dell’architettura dell’Art Nouveau.”
Salvador Dalì

Su segnalazione dell’amico Gianluca Bagnara ho rintracciato la storia della tipografia napoletana Richter & Co. e quella del suo direttore artistico Mario Borgoni. Sono sempre stato affascinato dai manifesti vintage delle destinazioni turistiche e dalle etichette dei bagagli degli hotel che, per tutto il ‘900, hanno scandito la storia dell’hôtellerie internazionale.

Richter & Co fu fondata nel 1842 da un tipografo svizzero, per la produzione di cromolitografie a Napoli . Dopo l’unità d’Italia, Richter divenne fornitore della casa reale, l’azienda era specializzata in diversi settori, tra cui la stampa di banconote. Intorno alla fine del secolo Mario Borgoni, un allora giovane artista, iniziò la sua attività in azienda realizzando piccoli lavori grafici. Alla fine del 1800 la Richter & Co. stampava articoli promozionali in carta per imprese commerciali e in particolare per la fiorente industria alberghiera italiana. Le prime etichette degli hotel furono prodotte nel 1900.

Nel 1906 Mario Borgoni divenne direttore artistico di Richter e la società, sotto la sua guida, gestì l’immagine grafica di alberghi in tutta Italia. Lo stile liberty di Borgoni stabilì una tendenza che sancì il successo dell’azienda che stampò per alberghi di tutto il mondo: Europa, Nord Africa (in particolare in Egitto), Medio e Estremo Oriente, America. Borgoni fu il più influente graphic designer dell’azienda. Il suo lavoro è raramente firmato, ma la sua arte è inconfondibile.  Borgoni lasciò Richter nel 1930, nel momento in cui le onde d’urto del crollo di Wall Street del 1929 iniziarono a colpire l’industria alberghiera europea. La sua uscita dall’azienda segna la fine del periodo d’oro dell’etichette bagagli.

Borgoni  creò numerose e felicissime composizioni grafiche che pubblicizzano soprattutto manifestazioni e località turistiche, realizzò innumerevoli cartelloni per ENIT/FFSS (Ente Nazionale Industria Turistica e Ferrovie dello Stato) e per alberghi di gran lusso: Ferrara – Castello Estense, Excelsior Palace Hotel – Venice Lido, Taormina – Teatro greco, Amalfi, Sorrento, Portofino, Stresa, Teatro di Pompei, Napoli, Hotel Royal – Bordighera. Negli anni Trenta si stabilisce per qualche tempo a New York, ove continua l’attività, fino al suo rientro definitivo a Napoli.

Pittore e cartellonista. Studia all’Istituto di Belle Arti di Napoli, nel quale poi diviene insegnante di Ornato. Dal 1905 collabora costantemente con lo Stabilimento Richter & C. di Napoli, uno dei maggiori produttori italiani di manifesti litografici e di cartoline illustrate, divenendone il direttore artistico. Creatore di numerose e felicissime composizioni grafiche che pubblicizzano soprattutto manifestazioni e località turistiche, realizza innumerevoli cartelloni per ENIT/FFSS (Ente Nazionale Industria Turistica e Ferrovie dello Stato) e per alberghi di gran lusso: Ferrara – Castello Estense, Excelsior Palace Hotel – Venice Lido, Taormina – Teatro greco, Amalfi, Sorrento, Portofino, Stresa, Teatro di Pompei, Napoli, Hotel Royal – Bordighera. Negli anni Trenta si stabilisce per qualche tempo a New York, ove continua l’attività, fino al suo rientro definitivo a Napoli. Borgoni fu anche decoratore d’intemi: ricordiamo un pannello monocromo per la sala di rappresentanza del “Circolo Artistico” di Napoli e il soffitto del Caffè Fortunio, nella medesima città. L’impianto delle sue composizioni cartellonistiche si caratterizza per un doppio piano “dimensionale”: la cornice ed il quadro.
La prima avvolge la raffigurazione iconografica e ingloba quasi sempre anche il lettering , la seconda comprende la parte descrittiva, che si presenta quasi sempre come “una scena” da ammirare da una finestra, una “quinta” su un paesaggio velato spesso da toni irreali e fiabeschi, dominati però da corpose figure femminili che interpretano i ruoli e gli stereotipi necessari alla narrazione pubblicitaria: la donna Italia che indica la vittoria ai soldati (Prestito Nazionale 1917), la forosetta che ammira il panorama siciliano (Treni di lusso ferrovie dello Stato, 1908), la gentildonna malaticcia delle Pastiglie della Madonna della Salute, la “sirenetta” gaudente e lasciva della Birra Milano, la dispensatrice di denari della Lotteria, 1911, le eleganti turiste del lido di Rimini, 1908. Per alcuni aspetti il suo schema stilistico è vicino a quello di Aleardo Villa e degli altri grafici del primo Liberty italiano, ma si caratterizza per una certa originalità grazie ai tratti aggraziati, per i toni quasi “trasparenti” delle colorazioni e per il sapiente dosaggio dei volumi, nei quali persiste un innegabile substrato pittorico. Alcuni manifesti realizzati dalle Officine Richter non portano la sua firma (Rimini Grand Hotel 1908 e Feste di Palermo 1910, ad esempio) ma per gli inconfondibili stilemi sono di facile attribuzione a questo originale ed abile artefice che, nonostante la copiosa e pregevole produzione, non è stato ancora pienamente valorizzato.
(Cat., Il mare di Dudovich, Fabbri Editori, Milano 1991)

Allievo e poi insegnante dell’lstituto di Belle Arti di Napoli (ornato), si occuperà di grafica pubblicitaria e propagandistica, illustrando per l’esercito e per lo stato (i Prestiti). Diventato direttore artistico dello stabilimento cromolitografico Richter di Napoli, produrrà manifesti pubblicitari. Sarà collaboratore della rivista Eroica (1916).
(AA.VV., Nei dintorni di Dudovich, Catalogo della mostra, Modiano, Trieste 2002)

Photo credit: L’immagine della firma di Mario Borgoni è di Franco Valente che ne ha parlato sul suo blog, la firma è presente su un dipinto che si trova a Palazzo Armieri a Venafro.

8 Comments
  • Besa Prela

    20 Agosto 2014 at 11:20 Rispondi

    Hello, my name is Besa Prela and I work at the Central Bank of Albania. As most Albanians I can read and speak Italian but not write it correctly so I hope it is ok that this comment comes in english. I was very interested in your article as I am currently working on a catalogue of Albanian money. As you may know, due to historical reasons of my country, starting from 1926 the first national Albanian coins and banknotes were produced by Banca Nazionale d’Albania, an Italian business of the time (1925-1944). The first national Albanian banknote 1 franc -5 lek was produced at Richter and co Napoli and I have been searching for documents that state the artist of the banknote. Maybe it was Mario Borgoni himself. Unfortunately I have not been able to find such documents here in Tirana or in the Italian State Archives in Rome. I was wondering if you could help me with indications on where are the archives of Richter and co Napoli stored in Italy. Best regards, Besa

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    28 Agosto 2014 at 11:50 Rispondi

    E ‘stata una splendida idea di fare una ricerca su questa azienda. Ha una storia ricca e merita di essere conosciuto dal popolo italiano e non solo.

  • Coppola Eduardo

    29 Marzo 2016 at 21:08 Rispondi

    Bellissimo grazie eduardo coppola

  • Edoardo Re

    26 Dicembre 2018 at 4:00 Rispondi

    congratulazioni ! Mi chiamo Edoardo Re, colleziono manifesti da decenni e dal 2010 con il pensionamento da medico ne ho fatto una attività professionale aprendo a Milano il negozio MILANO MANIFESTI. Sul relativo sito sto avviando una piccola wikipedia del manifesto e in particolare dei tipografi. Glielo comunico in quanto rispetto alla Richter prenderei info dal suo studio, sempre lei sia d’accordo e ovviamente citandola. Un cordiale saluto Edoardo Re MILANO MANIFESTI http://www.milanomanifesti.it e info@milanomanifesti.it

    • Irresponsabile

      26 Dicembre 2018 at 8:51 Rispondi

      Buongiorno Edoardo e grazie per il suo commento. Può usare le informazioni presenti su questo blog. Importante che riporti tutte le referenze e i link dove ho trovato le varie notizie. Così come la foto di copertina per la quale ho dovuto fare, giustamente, un “post riparatore

  • eleonora ursini

    19 Luglio 2019 at 18:04 Rispondi

    Buongiorno, mi sapete dire se l’azienda esiste ancora o a chi si possono chiedere i diritti per l’uso delle illustrazioni?
    Grazie in anticipo

    • Irresponsabile

      23 Luglio 2019 at 12:03 Rispondi

      Gentile Eleonora, purtroppo non sono in grado di aiutarla. Il suo commento però mi lascia qualche preoccupazione. Ho tolto le immagini, non vorrei che qualcuno mi chiedesse i diritti 🙂 A presto

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