Del perché sostengo la pagina Facebook di Italia.it

Certo che ci vuole un bel coraggio a sostenere la pagina Fecebook di Italia.it” oppure “pare evidente che tu abbia un interesse a chiedere i Mi Piace per Italia.it” che strano però che dall’ambiente che mi circonda dove si predica la generosità, la condivisione e il sostegno all’Italia del turismo auspicando il lancio del cuore oltre l’ostacolo, si dia per scontato un qualche rapporto economico sottostante.

Tranquilli, non sono né povero né in cerca di uno sgabello anche perché, date le mie dimensioni, uno sgabello non sarebbe sufficiente a garantirmi la stabilità che mi aggrada. Allora vi spiego perché, ad un certo punto, ho deciso di fare il tifo per la pagina Facebook di Italia.it:

– perché è stata aperta da meno di due anni e conta oltre 50mila Mi Piace con “botte” da più di diecimila al mese negli ultimi due mesi, senza uno straccio di budget dedicato a campagne o sostegni economici;

– perché ho inteso che se ne occupa una persona sola o poco più;

– perché funziona bene e converte un sacco;

– perché quando c’era da massacrare il sito Italia.it l’ho fatto senza problema alcuno, ripetutamente e anche con le mie solite maniere forti e dirette;

– perché mi son sentito dire “chi vuoi che si sporchi più le mani con Italia.it?”

– perché, in quanto interista, tendo a schierarmi spesso dalla parte del più debole;

– perché quando una cosa funziona è bene sostenerla, almeno per onestà intellettuale;

– perché sono un lavoratore del turismo;

– perché sono italiano.

L’unico conflitto di interesse che potrebbe esistere sta nel fatto che circa un mese fa sono stato incaricato da Liguria Ricerche tra i docenti del Web Social Team Italia (tra l’altro per parlare di OTA e metamotori) ma il mio amore per la pagina Facebook iniziò nel maggio scorso, quando del WST non ne sapevo niente e chi mi ha scelto non c’entra niente con la pagina Facebook di italia.it.

Se poi devo giustificare ancora il mio, a questo punto “conflitto di disinteresse”, vi regalo i due successivi screenshot nei quali si comprende il valore della pagina Facebook di Italia.it, rapportata con quella della Spagna. Spagna spesso portata a esempio massimo di efficienza nel turismo proprio da chi, tra gli altri, ha sollevato i dubbi all’inizio del post. Certo, è più facile polemizzare, è più facile lodare l’Australia con i sui 5 milioni e passa di Mi Piace che sporcarsi le mani, lamentarsi al massimo pochi secondi, e costruire qualcosa per quest’italietta del turismo.

Foto di kolibri5 da Pixabay

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  • Margherita Nieri

    16 Dicembre 2013 at 17:06 Rispondi

    Bravo, sinceramente trovo che la parte social sia una delle poche, se non la sola, salvabile, del progetto Italia.it. Anche io la seguo e vedo che viene fatta bene, senza tanti orpelli e con cognizione di causa. Fosse fatto con gli stessi crismi anche il portale si sarebbe a cavallo.

  • enrico

    16 Dicembre 2013 at 20:28 Rispondi

    … bravo robi…. trovo giusto si sostenga ciò che è ben fatto….

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