Cri’, guarda la luna

Salgo sul Frecciarossa che da Milano va giù, sull’Adriatico, fino a Ancona. Scendo a Bologna nella nuova stazione dell’Alta Velocità, che non è un ospedale come potrebbe sembrare. Arrivo con un Frecciarossa da Firenze, devo salire in superficie e raggiungere il binario 3, perché l’Alta Velocità che porta da Milano verso Ancona, alla stazione di Bologna, non transita dalla stazione dell’Alta Velocità sotterranea ma dai binari “normali” della stazione in superficie, che Bologna potrebbe sembrare una stazione normale ma non lo è perché c’è stato il 2 agosto 1980.

Il Frecciarossa 9591 da Bologna in poi viaggia come un regionale veloce, ché per come è vestito potrebbe sembrare un treno dell’Alta Velocità ma non è come sembra.

treno e luna

Tutto può sembrare ma non lo è. Come la famigliola che ho seduta tutt’intorno, la mamma legge il giornale e alza gli occhi per ammirare marito e figlio che siedono proprio di fronte. La famigliola è stanca per un viaggio molto lungo d’andata e ritorno verso il sogno che, se non ho capito male, aveva qualcosa a che fare con la tv o cose simili. Ma tutto può sembrare ciò che non è.

La mamma alza lo sguardo fuori dal finestrino il cielo s’è fatto notte, i suoi maschi sono lì di fronte immersi nell’i-pad l’uno e nei giochini elettronici l’altro. Siamo quasi a Rimini è passata un’oretta circa. Lei guarda ancora fuori dal finestrino e esclama: “Cri’ guarda la luna” ma, ma Cri’ – che sarà stato il nome del pargoletto – e il marito  sono sprofondati nelle loro cuffie tecnologiche, non sentono. La signora mi guarda un attimo smarrita e riprende a leggere. Almeno sembrava leggesse, ma tutto può sembrare ciò che non è.

Cri’ all’improvviso esulta, ha finito il livello “n” del suo giochino, ormai Rimini è vicina, è buio, siamo nella bassa che più bassa non si può, l’ultima galleria è quella della stazione dell’alta velocità, ma questo treno non c’è passato. Oltre il buio puoi immaginare il mare, in cielo c’è una luna immensa.

Cri’ si stiracchia, stacca gli occhi dal computerino, vede il buio oltre il finestrino, non s’accorge della luna e chiede alla mamma stropicciandosi gli occhi: “Mamma, ma quanto dura la galleria?”

Che poi tutto può sembrare ciò che non è.

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  • Valentina Gattei

    16 Ottobre 2013 at 11:20 Rispondi

    Robi <3 (non ce la faccio a fare dei commenti sensati, ma il cuore dice tutto… o forse no?)

    • Biro

      16 Ottobre 2013 at 13:44 Rispondi

      Lo dice, lo dice 🙂

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