Perché la tombola è una cosa seria!

“22 le carrozzelle
24 la vigilia
77 le gambe delle nonne
88 gli occhiali del nonno
90 la paura
e al numero 10 la classe di ferro”
Nonno Aldo

Ho appena scoperto su Wikipedia che nonno Aldo, classe 1910, adottava, per la tombola, la cosiddetta marcatura alla francese. La marcatura alla francese è un metodo sofisticato per segnare i numeri usciti con soli tre fagioli anziché i 15 che servono per marcare una cartella col metodo italiano (vanno bene anche ceci, lenticchie, oppure quelle pasta che in Maremma si chiamano paternostri e che invece Barilla, ironia per credenti, chiama Ave Marie rigate) . Quello alla francese è anche un modo per impedire al croupier – quello che tiene il cartellone per intenderci – di comprendere velocemente il numero che ti manca cosicché al tasto, nell’urna, non compia sorteggi pilotati.

Tombola_francese

La marcatura alla francese

Quest’anno abbiamo deciso di innovare e di passare alla Tombola Automatica della Clementoni, famosa azienda di giocattoli italiana, che ci proponeva l'”automatismo” per soli 8 euro.. Che dire, passare dalla tombola coi fagioli a quella con le finestrelle è stato un po’ come passare dal web 1.0 a quello 2.0. Forse di più, come un balzo in un colpo solo dal Precambriano al Neozoico. Insomma c’era una grande attesa anche per vedere come, il nonno in carica (per la cronaca adesso classe di ferro è diventato il 37) avrebbe reagito all’innovazione.

La tombola

La tombola anni ’60 e la tombola automatica

Dunque dopo la cena di Natale per ingannare il tempo in attesa dei regali sotto l’albero s’è aperta la tombola automatica. Ecco che nello scartare la scatola mi casca l’occhio sulla dicitura laterale

Il prodotto contiene 48 cartelle con finestrelle da montare

Sembra facile, ogni singola finestra è praticamente dotata di sbavature che rendono impossibile l’inserimento senza fare particolare pressione con il rischio che il consiglio della casa di giocattoli possa essere seguito

Consigli per il montaggio delle finestrelle

Effettuare le prime partite distribuendo ad ogni giocatore le cartelle e un mucchietto di finestrelle. Durante il gioco, inserire le finestrelle all’interno delle cartelle coprendo i numeri che di volta in volta vengono estratti. A fine partita, completare le cartelle inutilizzate inserendo le finestrelle mancanti.
In questo modo, dopo poche partite, tutte le cartelle saranno dotate di finestrelle.

Inutile dire che non è stato possibile giocare a tombola, una cosa che tra queste mura non era accaduta neanche durante il secondo conflitto mondiale. Cosicché sono andato subito a manifestare il mio disappunto sulla pagina Facebook della Clementoni.

Clementoni

Ho provveduto a inviare il messaggio al quale non ho avuto ancora risposta:

Clementoni_2

Due considerazioni circa la la socialità nella pagina Facebook della Clementoni: il social media manager o chi per esso pare in grado di far fronte alla situazione particolare dei reclami post natalizi ma poi se quanto detto sui social viene trasferito in altri luoghi – messaggi in privato, e-mail, servizio assistenza – senza porre rimedio ai guai e ai problemi non è tanto conveniente stare sui social; la seconda considerazione è che su una pagina social di un giocattolaio, a rispondere durante le feste natalizie, dovrebbe essere babbo natale e magari che mandasse anche  una mail di scuse ai bambini (da non confondere con i bimbi minkia). In ogni caso se vi fate una piccola visita alla sezione dei commenti capirete che il marchio ha qualche problemino non solo con i difetti di produzione della tombola.

Questo post è da tanto che era parcheggiato nelle bozze, ero fiducioso che una tombola funzionante, prima o poi, arrivasse… fino a quando, alcuni giorni fa, un amico mi ha fatto vedere due tazzine da caffè fornite gratuitamente da un’azienda produttrice di ottime miscele. Guarda – mi ha detto – sono arrivate lo stesso giorno. Guardo le tazze e noto che il marchio su una è bello evidente sull’altra è scolorito. Vedi – ha proseguito capovolgendo le tazzine, prima quella col marchio bello  e poi quella scolorita- questa è prodotta in Italia, quest’altra in Cina.

Mi chiedo perché  le aziende per risparmiare senza criterio – la tombola l’avrei comprata anche a 12 euro anziché 8 – vanno incontro a queste figure poco edificanti come quella delle finestrelle sbavate o quella delle tazzine da caffè scolorite fatte in Cina.

Vorrà dire che la marcatura delle cartelle con la finestrella, da oggi, sarà denominata marcatura alla cinese.

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