3 post, un fiore, una canzone e qualche buon proposito. Tutto copiato o quasi…

100 visite al giorno sono un po’ troppe per questo blog, spesso ci son da sussurrare cose che è meglio che non prendano i mille rivoli della rete ma solo le strade giuste. Ho scelto tre post da portarmi nel 2013 insieme a una canzone, qualche buon proposito e un fiore.

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Inizio dal fiore che avrebbe pure un nome ma che è passato spargendo un po’ di profumo, lasciando qualche bel sorriso in qua e in la nel 2012 e che poi è  sparito, lasciando la curiosità di cosa sarebbe potuto restare oltre quei momenti spensierati e mi viene in mente una canzone.

A scuola ho sempre copiato e quindi la lista dei buoni propositi la prendo da Brain Pikings, è quella di Woody Guthrie (This land is your land)

“Dream Good”: Woody Guthrie’s New Year’s Resolution List, 1942

I tre post che ho scelto sono di tre blogger che scrivono di quelle storie che ti scaldano il cuore, che ti portano altrove e che spesso, infilano quasi per caso, quelle frasi che avresti voluto dire e per un verso o per l’altro son passate, rimaste lì, usate dal tempo.

Foglie al vento, è un bel post della mia #loveblogger prediletta, la trovate anche su twitter @serenapuosi. Certo ne ha scritti di altri molto belli, ma se devi scegliere e bene portarsi questo:

 In tutti questi secoli l’uomo ha fatto scoperte strepitose: ha camminato sulla luna sfiorando con le mani le stelle, ha esplorato gli abissi e scalato le montagne più alte, ma ancora non ha capito a fondo la sua stessa natura. Siamo così piccoli e patetici. Continuiamo a interrogarci sui massimi sistemi, dimenticando che le gioie della vita sono quelle semplici: uno sguardo complice in mezzo a tante teste, una carezza lieve tra i capelli, poche parole dette al momento giusto.

Mio padre, è un post che non va spiegato, va letto e messo da parte perché poi ci sono sempre da fare un po’ di conti nella vita. Valentina su twitter è @valuita.  E scrive di queste cose:

Io lo vedo ora che accende il computer per la prima volta a 60 anni e mi dice “Sto cercando di imparare…” Mio babbo obbligato a smettere di studiare troppo presto e che poi ha passato la sua vita a leggere per conoscere e sapere.

Nel dubbio scrivo un post è un altro bel momento del 2012, l’ha scritto Giulia Ventrucci che trovate qua @GiulsV. E’ un post da tenere sempre a portata di mano perché c’è tanta sostanza e perché questo post poteva finire solamente così:

 Finisce qui questo post.. senza una soluzione.. ma con la speranza di essere sulla buona strada.. Spero di non avervi tediato, ma non è facile esprimere a parole una sensazione interiore. Ho pensato che magari metterla nero su bianco mi avrebbe aiutato a comprenderla meglio… in ogni caso ci ho provato!

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  • Giulia Ventrucci (@GiulsV)

    1 Gennaio 2013 at 21:08 Rispondi

    Grazie Biro! Che onore essere citata nel tuo blog 😉
    Il dubbio resta comunque un elemento fisso delle mie giornate. Mettere tutto in dubbio e’ diventato un modo per difendermi…

  • anonimo

    8 Gennaio 2013 at 13:07 Rispondi

    adoro

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