L’allenatore nel pallone

“… tutti gli allenatori del mondo, più o meno,
usano le stesse formazioni: 4-5-1 o 4-4-2,
io invece uso una cosa diversa, il 5-5-5″
Oronzo Canà – L’allenatore nel pallone

La società sportiva Bellaria ha scelto, da quest’anno, di affidare la squadra dei giovanissimi, classe 1999, all’allenatore Roberto Marradi. E non mi pare che sia stata una gran bella decisione. Per togliersi d’impaccio con la difficile prima convocazione, l’allenatore ha visto bene di scremare il gruppo degli aspiranti 26 giovani escludendo a priori quelli che non avevano partecipato al ritiro. Giusta posizione la sua:

Come allenatore sono chiamato a fare delle scelte. E alla base del calcio c’è una regola semplice: chi si allena gioca, chi non si allena non gioca.

Grande! Ho allenato per una decina d’anni una squadra di giovani cestisti e mi sento proprio dalla parte dell’allenatore. Peccato però che al momento dell’inizio della preparazione la società Bellaria abbia organizzato un ritiro a pagamento (250 euro) avvisando che gli assenti non sarebbero stati convocati per la prima partita. Si, mi rendo conto che anche Mourinho non convoca mai gli assenti agli allenamenti, mi convince meno che Cristiano Ronaldo debba pagare per partecipare al ritiro precampionato.

L’eroico Marradi prosegue nella giustificazione adducendo ulteriori motivazioni tecniche

Non posso permettere che un ragazzo che non ho mai visto, per quanto serio e in gamba, passi avanti a un altro che si è allenato due volte al giorno per una settimana.

Grande bis! peccato che la società non abbia consentito a tutti di partire sullo stesso piano, ponendo differenze non di qualità ma di censo. Cosa grave, in particolare in ambito sportivo. Ma la frase che aggrava la posizione dell’allenatore è questa:

Del resto, il ragazzo lo aveva capito subito: si trattava solo della prima partita. La prossima avrebbe giocato di sicuro, ma adesso, per colpa del padre, rischia di non vedere il campo per un po’.

Dunque, caro Marradi, il ragazzo alla prima non partecipa perché non ha aderito al ritiro a pagamento. Alla seconda avrebbe partecipato di sicuro perché “serio e in gamba” ma, siccome il padre ha protestato, “rischia di non vedere il campo per un po'”. Complimenti tutte scelte basate sulle qualità agonistiche del giocatore!

Spero che non sia vero quanto scritto da Il Tirreno  perché al Bellaria farebbero bene, per prima cosa a prenderti a pedate nel sedere, e per seconda a sostituirti con Canà e con il suo 5-5-5.  Se poi anche la società e d’accordo con l’allenatore è bene che la Federazione prenda qualche provvedimento.

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