Francesca Cernia Isola Botanica quella che fa suonare i cancelli che cigolano

Now you’re a storyteller you might think you are without responsability
But in directions, actions and words
Cause and effect
You need consistency
Belle & Sebastian – Storytelling

Lo so, ci sarebbe voluto un post su Officina Turistica, molto tecnico spiegando che quel video ideato da Francesca non sarà solo una case hitory ma sarà un caso scolastico, al quale in molti dovranno guardare come approccio alle critiche e alle recensioni. Ma c’è un ma…

Ne parlavo con molti colleghi di come è cambiato il turismo, di come sono cambiate le esigenze delle persone e di come sia difficile continuare a soddisfare tutti i desideri che queste esprimono, ché sono tanti, sempre maggiori e sempre irrinunciabili. Solo una cosa è cambiata, si è deteriorato il potere d’acquisto e nessuno se ne fa una ragione, in molti pretendono di ottenere di più essendo disposti a non rinunciare a niente. Questo clima incattivisce gli animi e non consente agli ospiti di vivere serenamente e con godimento la vacanza.

Nelle recensioni, che spesso non seguono a segnalazioni fatte in loco, si nota uno spirito di rivalsa e una cattiveria che non si erano mai registrate prima, forse perché ormai i turisti sono “tarati” per “non farsi prendere in giro“, che poi se volete possiamo anche spiegare chi è che li prende in giro, i turisti.

Detto ciò, torniamo a Francesca, perché quello che ha messo in piedi non è cosetta da poco: social si è, non si diventa.

Ricordo un post, dove scrive di un cancello che cigola, ma quel cigolio diventa musica perché rappresenta il rientro a casa, la zona franca, un porto sicuro. Insomma,  così me lo ricordo. E’ un esempio, perché Francesca è sempre stata social, molto prima dei social network. E’ una persona che ascolta, che si impegna e che condivide con tutti le sue gioie e si tiene magari la rabbia dentro per non disturbare le gioie altrui.

Vorrei che questa conquista dell’umanità che è la condivisione, il poter raccontare le nostre storie a tutti e ovunque, ci facesse sentire anche responsabili di quel che diciamo, in particolare quando, da dietro all’anonimato, si attaccano persone che fanno il loro mestiere e cercano di farlo al meglio delle loro possibilità, quando, da dietro all’anonimato si attaccano volti con nomi e cognomi, persone che ci hanno sempre messo la faccia. Ho letto delle recensioni da brivido, che parlano di persone che conosco, ma non riconosco.

Racconti che non corrispondono, per esempio, alla mia prima volta al Cernia, quando dopo pochi minuti e dopo aver salutato Francesca e Cristiano, la piccola Irene mi guidò nella visita del giardino botanico, con la passione che si eredita solamente se, nella passione, ci si vive.

Detto questo, credo proprio che sia arrivato il momento di rilanciare il rapporto tra turista e albergatore, che si crei nuova fiducia, un nuovo patto. Non so chi ha messo gli uni su una barca differente dagli altri ma, turista e albergatore, che poi non a caso son tutti e due ospite, hanno un unico grande interesse comune, lo stare bene insieme, ché una volta in vacanza si faceva all’amore. Ecco la risposta dello staff del Cernia alle recensioni. Chapeau, Francesca.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8LRpsfdKV_E]
P.S. Adesso qualcuno obietterà: ma Francesca è tua amica! Si, è spesso porta anche un orecchino solo, e allora?

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