Quel benedetto overbooking: anticamera del vigneto

Overbooking è un termine usato principalmente dalle compagnie aeree (ma anche in altri ambiti, come l’industria alberghiera) per definire situazioni in cui si accettano prenotazioni al di sopra delle capacità effettive dell’aeromobile“.

Sono in overbooking, non di una camera, sono in overbooking di un gruppo. Prima non ci dormivo la notte. Adesso è normale, le garanzie di prenotazione imposte dai TO sono talmente blande che spesso ti annullano gruppi sotto data e non ci puoi far nulla. Non ti puoi permettere di restare con le camere vuote e allora ti prendi dei rischi.

In caso di overbooking puoi sempre chiedere una mano a quei due operatori con i quali da oltre 15 anni hai collaborato.

Il primo è un operatore straniero, negli ultimi 5 anni gli garantisci le camere migliori e ti dice da sempre: “sa è gente molto esigente e se mi alza troppo i prezzi vado fuori mercato, ho da pagare le rate del pulman, mi dia una mano“.

Il secondo è italiano, tra le varie cose: un anno gli riproteggemmo un centinaio di ospiti da un hotel che non riuscì ad aprire e la stessa cosa, di dimensioni un po’ più grossotte, due anni dopo. E un’infinità di riprotezioni durante tutti gli anni della collaborazione, sempre senza un euro, e anche lire ai tempi, di sovrapprezzo.

Il terzo non lo conosci, che fai? Chiedi aiuto a chi, negli anni, hai aiutato. Ora direte: se l’hai aiutato il tuo tornaconto l’avrai pure avuto. Si, vi rispondo, e ora mi pento di non aver sfruttato il mio vantaggio fino in fondo.

– Il primo, alla mia richiesta di riproteggere il gruppo in altro hotel, mi risponde che se entro le ore 13:00 non gli garantisco la conferma in hotel mi chiederà 20 mila euro di danni;

– Il secondo, mi dice che non gliene importa una mazza del mio problema, che gli ho dato conferma e il gruppo arriva lì;

– Il terzo dopo tre parole con le quali spiegavamo ciò che era accaduto esclamava: metto la pratica in mano al legale.

Io invece lo sapete che vi dico? Che le vostre pratiche le potete mettere in mano a chi volete. Io, da ottobre, riprendo in mano la vigna e l’oliveta di famiglia.

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