Le recensioni della vacanza diversa

Tanti anni fa, inizio anni 80, salutai con un deciso “Buongiorno Signor…” un ospite che scendeva velocemente le scale che portavano dalle camere alla hall dell’hotel. Con fare stizzito mi rispose “Lei pensi per sé”. Preoccupato e intimorito, avevo 15 anni, mi rivolsi al primo portiere riferendo l’accaduto per comprendere dove avevo sbagliato.

Mi fu spiegato che, notte tempo, la compagna dell’ospite aveva abbandonato l’hotel riparando in uno vicino insieme a un avvenente biondo e atletico tedesco conosciuto sulla spiaggia. L’ospite pagò il conto, comprensibilmente disturbato, e lasciò l’hotel senza salutare.

La storia, come sia finita non si sa. Francamente non è che ci interessi granché. L’ho rispolverata perché se fosse accaduta ai giorni nostri, al loro rientro a casa i due avrebbero scritto queste recensioni.

Lui: purtroppo ho dovuto interrompere il mio soggiorno prima del previsto, l’hotel era inospitale, porterò per sempre un brutto ricordo di questa location e non ci tornerò mai più.

Lei: un luogo romantico, la vacanza della mia vita. E’ stato tutto molto bello. Porterò con me un bel ricordo di questa vacanza. La gente è molto cordiale e ospitale. Ci tornerò.

Non chiedetemi come sarebbe stata la risposta dei responsabili delle relazioni con i clienti della struttura. Una cosa è certa, le recensioni sarebbero in palese contrasto ma entrambe vere. E quindi che valore dare alle recensioni?

Immagine MaxPixel (1)