Del low cost del Libor e delle tasse universitarie

E’ arrivato il caffè a 50 cent, tutte le pizze a 3 euro e il low cost diventa fenomeno “dietro l’angolo” come apprendo su questo articolo de “Il Tirreno”. C’è la crisi? No, questo è il new normal, il livello di vita al quale dovremo abituarci e con il quale convivere nei prossimi anni.

Le ristrettezze economiche imposte dagli stati e dalle banche che continuano a essere allegre come leggo su nonconimieisoldi.it hanno maneggiato e manipolato, speculato e rovinato.

Poi scopri che poche banche, anzi, al momento una banca sola, da anni stava manipolando il tasso di interesse a cui sono legati 800 trilioni di dollari di prestiti e di strumenti finanziari.

I prezzi stanno costantemente scendendo, le aziende galleggiano e il potere d’acquisto di chi vi lavora, eroso dalle politiche aziendali che riducono costantemnte i costi, si assottiglia fino ad arrivare alle situazioni che potete leggere su questo articolo di Repubblica.

Nel frattempola crisi entra nella pubblicità” e ci abitua alle fasce low cost, ma la borsa della spesa è sempre più vuota, e “non ci sono più le vacanze di sogno“.

Il tuo stipendio si abbassa? A fine stagione si prospetta la mobilità o la disoccupazione? Le tasse universitarie di tuo figlio sono di nuovo aumentate? Non disperare, domani mattina basta svoltare l’angolo e risparmierai 50 centesimi per un caffè, ché magari hanno licenziato la cassiera.

E, tutto sommato, m’importa una sega dello spread.

No Comments

Post a Comment