Come ti ripopolo il paese: i casi di Pari e San Basile

Particolare di un borgo maremmano

Dalla Maremma alla Calabria e la Basilicata tutta l’Italia è un paese. Si, un paese che si spopola. Quando la fuga e la diminuzione della natalità azzerano i paesi c’è qualcuno che non si arrende e grazie alla rete tenta in tutti i modi di rivitalizzare le vie dei borghi che in Italia quasi sempre hanno un fascino unico.

Nei giorni scorsi, riappropriandomi della mia Maremma, sono venuto a conoscenza della bella iniziativa dell’Associazione Sette Colli di Pari denominata “Persiane Aperte

Le persiane, alla fine, si sono aperte per davvero. Pari ha vinto la sua scommessa e il registro dei residenti segna ora un più diciassette, tanti quanti sono i nuovi parigiani “arruolati” per ripopolare il paese. Anzi, diciotto. [Il Tirreno]

Insomma, una bella storia. Puoi leggere tutto l’articolo sul blog di Pari (tra l’altro veramente un bel blog!)

Sempre con lo stesso intento, quello alla lotta allo spopolamento nei Comuni, anche nel Sud si sfruttano le nuove tecnologie:

a San Basile, paesino di 1.200 abitanti alle pendici del Pollino, tra Calabria e Basilicata, l’amministrazione comunale lo scorso maggio ha lanciato l’iniziativa di vendere le antiche case del centro su Internet. “San Basile una casa in vendita” è il sito grazie al quale si possono contattare i proprietari e comprare palazzi, singoli appartamenti o piccoli terreni a un prezzo massimo di 60mila euro. Un successo oltre le aspettative: il 20% delle case è già stato venduto, soprattutto a stranieri, e il sito conta quasi tremila visite da 91 Paesi del mondo. Il prossimo passo è il wi-fi gratis per tutti, come spiega il vicesindaco Gaetano Marcovecchio.

Un paese che sta cambiando volto, e che attira investimenti stranieri: dopo gli italiani, a cliccare di più sul sito sono gli olandesi, gli statunitensi e i britannici.

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