I #nuovitalians con Beppe Severgnini

italiansIeri ho seguito con particolare interesse “Nuovi Italians crescono – Idee da condividere” – fino al trentun dicembre lo potete rivedere qui. Se avete poco tempo potete leggere un riepilogo qui. Dai capannoni inutilizzati al futuro interessante, un percorso tra imprese virtuose, che hanno rivisto e rivisitato vecchie e nuove tecniche di produzione, che hanno unito il coraggio e la tecnologia alle vecchie produzioni artigiane che, detto tra noi, anche se guadagnano poco – per il momento – sostengono un’economia che soffre molto in tutto il mondo (ai rimedi Usa che trovi qui preferisco quelli di #nuovitalians).

Tra le aziende presentate, quelle che più mi hanno convinto sono: l’ormai famosa famiglia Berto di Berto Salotti che utilizza la rete per vendere la tradizione che produce, ho compreso cosa produce Angiolino Maule, il vino buono… anche se quel nome “Sassaia” che usa per il suo bianco assomiglia troppo a un nome di vino italiano famoso che, seppur rosso, temo che un po’ di benefici “di rimbalzo” ne porti.  Mi piace un sacco invece il nome della Italia Veloce che si appella Officina Italiana Velocipedi di Pregio, non trovate che sia bellissimo? Poi c’è la “Maserati dell’eolico” o officina medievale come qualcuno l’ha appellata, Enessere porta il design nell’eolico, a costi elevati ma crea indipendenza energetica. Belli gli occhiali in legno di Doriano Mattellone, pare siano leggerissimi. 🙂

Mi risultano più difficili da comprendere i modelli di business di Opendesignitalia, Garage Design, Openwear e Tecnificio che, più che innovatori nelle produzioni e nell’artigianato, mi sembrano veri e propri intermediari di idee e di servizi. Tra le altre cose, cercando un po’ su internet paiono legate tra loro a doppio filo queste quattro realtà. Spiazzano un po’ il concetto a me caro di internet = disintermediazione, ma è importante, in questo momento di crisi, rispettare anche i modelli che sembrano più delle riproposizioni di esperienze d’oltre oceano piuttosto che opera del genio made in Italy. Tipo questa qua:

[vimeo http://www.vimeo.com/36104861 w=400&h=300]

 

No Comments
  • Filippo Berto

    6 Maggio 2012 at 13:47 Rispondi

    E’ interessante e condivisibile il tuo punto di vista sulla rete e su cosa dovrebbe facilitare di più. E’ bello però avere un hashtag (un euro di multa) o comunque una riferimento che non sia una categoria chiusa ma che possa rappresentare tutti coloro che stanno provando a scommettere sul futuro tramite l’innovazione, la tradizione e la rete. sempre al Festival, il giorno prima, sono state premiate 1000 idee. http://www.festivaldellecittaimpresa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=84&Itemid=130&lang=it . qualcosa si muove!

    • _biro

      7 Maggio 2012 at 7:19 Rispondi

      Grazie per il tuo commento Filippo. Spero che #nuovitalians venga ripetuto, magari in altre zone d’Italia… se qualcosa si muove, facciamola muovere davvero anche geograficamente. Buon lavoro e continua così on e off line (un euro di multa) 🙂

  • Alberto Tessaro

    8 Maggio 2012 at 10:25 Rispondi

    Grazie mille per il commento positivo su ENESSERE, dobbiamo fare sistema tra eccellenze per ottenere risultati positivi. Eventi come quello di Castelfranco sono utili per dare visibilità ad un sottobosco di artigiani e giovani imprenditori che non si rassegnano. Grazie ancora.

    • _biro

      8 Maggio 2012 at 19:05 Rispondi

      Ciao Alberto, è stato un piacere scoprirvi!

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