Dalle quote rosa alle quote tetta

Tempo fa, parecchio ormai, mi portarono quasi di peso a Londra. Mi preannunciarono la città ideale, un melting pot, esempio della convivenza tra diverse etnie e umanità. Salvo poi vedere che il trenino da Standsted a Victoria aveva il controllore nero di notte e quello bianco quando lo usai di giorno, stessa cosa per i bus in centro, di notte controllore nero, di giorno controllore bianco.

Si, sono uno attento ai particolari… come la storia del quartiere nero, suddiviso in varie etnie africane, della Chinatown, del quartiere indiano e del ghetto. Mi dicono che così è l’uomo.

Ieri sulla passeggiata di una ridente località toscana ho notato però che le dotate dalla quarta in su passeggiavano lussuosamente vestite facendo shopping o sorseggiavano cocktail ai tavoli dei bar, quelle dalla quarta in giù si dimenavano – poco sessualmente per la verità – tra tavoli e dietro banconi dei bar. Alla faccia delle tette a coppa di champagne e delle quote rosa. Della storia dei colloqui di lavoro “tetterivolti” di cui mi raccontava una mia conoscente ne parleremo poi… in ogni caso se avete bisogno di sapere a quale categoria professionale potete ambire, on line, c’è la grande enciclopedia delle tette, basta googlarle.

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