Vi spiego perché Giulio, che scrive recensioni false su TripAdvisor, è un poco di buono!

Non mi sono stupito di questo post dal titolo “Vi spiego perché scrivo recensioni false su Tripadvisor” “Regali, week-end nelle spa, un autore anonimo racconta il “lavoro di comunicazione strategica sul web“. Il post inizia con questa precisazione:

Per Giulio (nome di fantasia) scrivere una recensione falsa “non è un reato, perché non è reato avere gusti particolari”. Detta così non fa una grinza la sua teoria sulla pubblicazione di commenti fasulli su Tripadvisor, il maggior aggregatore online di commenti su alberghi e ristoranti. Eppure professionisti della frode come lui stanno mettendo a nudo i limiti di un’azienda con un fatturato di 160 milioni di dollari Usa. Ma soprattutto stanno minando la credibilità del sito, per quei 50 milioni di visitatori al mese che prenotano le vacanze anche in base a giudizi positivi e negativi di Tripadvisor.

Dice bene l’autore dell’articolo quando annovera il Giulio tra “i professionisti della frode”! Le spiego Signor Giulio perché lei è un farabutto:

– lei è farabutto perché redarre redigere delle recensioni false positive contribuisce a creare una idea distorta della struttura e quindi contribuisce a mettere di mezzo le persone;

– lei è un farabutto perché redarre redigere delle recensioni false negative contribuisce a distruggere il lavoro onesto di persone professioniste che con il loro impegno ci debbono vivere, pagare le tasse scolastiche dei figli e magari anche quelle tasse che lei caro Giulio, abituato all’anonimato classico di chi le palle non le ha, forse non paga.

Lei caro Giulio diffama le persone per avere sconti in vacanze e vizi pagati danneggiando chi non conosce: cameriere, facchini, portieri di notte, giardinieri… lei diffama gratuitamente persone che tutte le mattine vanno a lavorare.

La invito a lasciare un commento su questo blog, si palesi Giulio, sarei lieto di sfidarla in un pubblico duello di parole così da dimostrarle che lei è solo un verme!