Sulla parte buona di internet

Nei giorni scorsi ho letto Soldo di Cacio, un libro che racconta la vicenda di una nascita prematura e del difficile percorso che una famiglia è chiamata a percorrere nei mesi successivi alla nascita. Del libro e della sua potenza ne ho già parlato nel mio blog. Qui voglio parlare di un altro aspetto, quello relativo a internet e al ruolo che spesso ricopre come integrazione al lavoro di medici e pazienti.

Nel libro si parla di un portale di settore Prematuri.com e del suo ruolo nella community delle famiglie che si ritrovano all’improvviso in questa drammatica esperienza. Vi riporto due passaggi dell’intervista di Sivia Mobili a Marco Grazioli, autore quest’ultimo anche di 24settimane.it. Alla domanda di Silvia: “Quando hai curato la tua disavventura hai cercato informazioni su internet e cosa hai trovato?” risponde che grazie a internet non solo è riuscito a parlare con un genitore di un prematuro estremo, ma che si è potuto documentare molto accuratamente “consentendoci di affrontare i medici e capire esattamente cosa rischiava nostra figlia e di cosa stavano parlando i nostri interlocutori”. 

Poi Marco Grazioli prosegue: “Ci chiesero più di una volta se fossimo medici perché le nostre domande e le nostre asserzioni erano fondate, competenti e di un livello molto superiore alla media. Tutto questo grazie a Internet su cui passavamo intere nottate. A distanza di undici anni dalla nascita di nostra figlia possiamo oggi dire che Internet è stato di grande aiuto per poter approfondire l’argomento Prematurità, ma nel medesimo tempo ci ha apertogli occhi su potenziali esiti finali, veramente devastanti.

Interessante la risposta di Grazioli alla domanda: “Perché poi hai pensato di realizzare un portale dedicato alla Prematurità?” Ecco una parte significativa della risposta: “… L’esigenza di potersi confrontare con altri genitori… ha dato origine alla creazione del portale in cui i genitori possono chiedere aiuto e trovano conforto in chi è già passato per questa esperienza devastante. Tutti coloro che finiscono nel tunnel della prematurità dicono la stessa cosa: “Voi si che ci capite…””

… poi c’è ancora chi crede che internet e chi lo frequenta è brutto, falso e cattivo! I love Internet!

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