E se Groupon facesse bene all’e-commerce italiano?

Oggi, il nuovo dorso del Sole24Ore ci regala il Rapporto24 dedicato al Business Digitale. Nell’articolo di Alessandro Longo “Il consumatore stimola l’e-commerce” si illustra il panorama italiano che risulta in ritardo con il resto dell’Europa:

Siamo molto sotto la media europea per diffusione dell’e-commerce e soprattutto per maturità dell’offerta (solo il 3-5 per cento delle aziende vende online).

Longo sostiene, in chiusura, che proprio il fenomeno dei Gruppi sociali d’acquisto consentirà a molti operatori di trovare una via semplice per proporsi nell’e-commerce avendo già creato, in questo settore, oltre 1.000 posti di lavoro, fatturato circa 250 milioni di euro e, cosa più importante, ha dato accesso alla rete a oltre 20.000 esercenti:

Può essere quindi anche un modo con cui le aziende vengono iniziate al mondo dell’e-commerce: un trampolino di lancio sia per la domanda sia per l’offerta. A conferma, secondo Nielsen la categoria di siti cresciuta di più nel 2011 è quella dei coupons/rewards, che include i gruppi di acquisto: passata dai 4,3 milioni di utenti del dicembre 2009 agli 8,7 milioni del 2010 fino agli attuali 11,3 milioni.

Nell’articolo sono individuate anche altre piattaforme – secondo me meno costose – per approdare all’e-commerce. In ogni caso per coloro che volessero iniziare proprio da Groupon e similia ci sono dei consigli per impratichirsi senza farsi male su Officina Turistica e su [mini]marketing.

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