Dove lo compri il giornale?

Si parla tanto di liberalizzazioni. La vendita dei giornali è da un po’ che è libera. Voi dove lo comprate? Da poco frequento dei simpatici edicolanti, quelli della stazione, per intenderci. Disponibili e gentili, mi hanno conquistato come nuovo cliente. Una mattina ero alla ricerca di un volumetto – supplemento al giornale del giorno precedente –  che al mio abituale rivenditore non era arrivato.

L’edicolante della stazione, forse contento perché si sarebbe liberato di questo fastidioso supplemento, me lo allunga gentilmente e mi chiede 50 centesimi, ma senza giornale costa 2 euro e 50 aggiungo io. E lui: ma ieri i giornali l’ho venduti tutti e il supplemento era solo di 50 centesimi. Poi sento a due passi due signori che parlavano della probabile imminente chiusura dell’edicola, colpevole la diffusione di edicole e rivendite di giornali ovunque – tabaccherie, supermercati.

La ricordo immensa, quattro volte quanto lo è adesso, una quarantina d’anni or sono, larga quanto tutto l’ingresso della stazione. Allora in Italia si leggeva molto meno, intorno a un’edicola non c’erano i business dei supplementi e di bigiotterie allegate ma c’era, immensa e supponente. Metteva anche in soggezione tutto quel sapere.

Ebbene forse quell’edicola chiuderà, andremo a comprare il giornale assieme a un etto di mortadella e due banane, in quegli scaffali anonimi tra un 3×2 e un “fuori tutto”. Invece da oggi comprerò esclusivamente il giornale all’edicola. E non mi dite che liberalizzare le rivendite dei giornali ha fatto risparmiare i consumatori, la concorrenza tra edicole non fa guadagnare nessuno se non i comuni per qualche soldo del suolo pubblico, almeno credo.

No Comments

Post a Comment