Il passo carrabile e la lotta di classe

A causa di un triste evento sono entrato in possesso di una quota di proprietà con annessa quota di passo carrabile. La quota della propietà con annesso passo carrabile insiste nei pressi di una scuola frequentata da alunni di tutti i ceti, più o meno abbienti.

Nell’ora di punta è veramente difficoltoso parcheggiare ma è praticamente impossibile usufruire dei diritti che mi spettano in quanto pagante pro quota il passo carrabile. E’ impossibile perchè c’è sempre chi parcheggia precisamente li, proprio dove io dovrei passare.

E’ già da un po’ che avevo in mente di scrivere su questi parcheggianti ma mi sono detto: è solo un caso quando, la prima volta, c’era parcheggiata una Mercedes, non farne un caso politico che ti danno del comunista. Mi sono imposto di non scriverlo anche quando, la seconda volta, c’era un Cayenne (che non è un indiano quello è il Cheyenne, bensì quella sorta di villetta semovente della Porsche). Non l’ho fatto quando c’erà la signora con la Micra che girava come un rondone per trovare un posto onesto pur di non fermarsi li. Lo scrivo ora perché oggi c’era la BMW a ostruire il passaggio e  il  proprietario invitato a spostarsi ha esclamato incazzato: “ma guardi che ci passava lo stesso”.

Forse sbaglio a buttarla in politica… e allora diciamo che la cilindrata dell’auto è inversamente proporzionale all’educazione del proprietario. Così può andare?