Comunicato stampa di Babbo Natale per i bambini che fino all’anno scorso hanno ricevuto i regali.

Nonostante la comunità internazionale mi abbia rilasciato una speciale autocertificazione sarebbe opportuno che, per quest’anno, restassi a casa. E lo dico subito, penso che ci resterò!

Molte evidenze mediche dimostrano che l’attività di distribuzione dei regali mi metterebbe, in un lasso di tempo assai ridotto, in contatto con tutta la filiera del comparto, con i depositi della logistica di tutto il mondo e con luoghi e persone che potrebbero mettere a repentaglio irreparabilmente la mia salute. Mentre vi scrivo già 53 milioni di persone nel mondo hanno contratto il virus.

Come continuereste a vivere serenamente se quest’anno, per portarvi i regali mi ammalassi e non trovassi posto nelle terapie intensive? Se dovessi morire, come è successo a molte persone durante quest’anno, i bambini di tutto il mondo non avranno più regali per il resto della storia dell’umanità. Volete prendervi questa responsabilità?

Il vostro palesarvi solo adesso in vista del Natale e per giunta attraverso rappresentanti di nazioni tra le più colpite dal virus dimostra la vostra vena egoistica, pari a quella che ispira molti adulti nell’operato di tutti i giorni. Perché non mi avete scritto direttamente per sincerarvi delle mie condizioni a marzo quando abbiamo vissuto il momento più brutto? Anche le renne non se la sono passata bene, non ho potuto farle uscire dal giardino per molti giorni nessuno di voi si è premurato di portarle a giro per una sgambatina.

Sono felice che i vostri genitori non abbiano problemi a fare in modo di farmi arrivare la disponibilità per portarvi i regali – sì i genitori spendono per farvi ricevere i regali da me è bene che lo sappiate.

Magari potreste rinunciare ai regali perché non è vero che, ogni Natale, riesco a portare i regali a tutti i bambini del mondo. In alcune zone non mi hanno mai visto e se continua così mai mi vedranno. I soldi risparmiati potrebbero spingervi a creare qualcosa di innovativo: ispirarvi a un nuovo sistema di redistribuzione, a inventare un boccaglio ultra tecnologico che ci aiuti a superare questa fase di apnea. Imparate a credere di più nelle vostre possibilità anziché riporre fiducia negli adulti che, evidentemente, un po’ vi stanno usando.

Quest’anno non passerò, rassegnatevi. Il fatto che io indossi sempre la mascherina – tengo anche il naso tappato perché spesso le renne emettono odori nauseabondi – non è garanzia che le persone che incontro la indossino. Vi confermo che sto bene perché sono stato chiuso in casa dal 26 dicembre dell’anno scorso in avanti.

Con molta probabilità, visto che non passerò, andrete a rompere gli zebedei anche alla Befana. Sarà tutto inutile, gli ho nascosto la scopa. Io e lei quest’anno staremo a casa! Ve lo ridico: RASSEGNATEVI.

Dite ai vostri genitori che ho fatto un accordo con Amazon, quest’anno a casa passa il fattorino. Se nel 2021 volete che torni a distribuire i regali fatevi sentire anche prima di novembre altrimenti si comprende che non v’importa niente di me e della Befana ma che pensate solo ai regali.

Con affetto ma un po’ incazzati
Babbo Natale e la Befana

Photo by Tim Mossholder on Unsplash

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