Neanche con l’annessione di Lourdes Pisa potrebbe superare la provincia di Grosseto

Deve essere per forza stata una svista. Non posso credere che un assennato imprenditore con un passato anche in Assoturismo e console del Touring Club possa aver utilizzato in maniera così semplicistica dei dati statistici. In questo post metto da parte l’indignazione per l’infelice sortita elettorale che lascia immaginare una Maremma, e con questa Grosseto, come l’ultima delle lande desolate del mondo, dimenticando  che la nostra provincia è, nella graduatoria delle presenze turistiche delle province italiane, da poco salita dal 16° al 14° posto confermandosi una delle mete più apprezzate sul territorio nazionale (fonte: Sole 24 Ore. dati: ISTAT).

Ma torniamo all’infelice cartello. Ci troviamo di fronte a un bivio. La prima ipotesi è che si tratti di una svista galattica e sotto spiegherò perché. La seconda ipotesi è che quando si entra in ambito politico si finisce per trattare il turismo in maniera superficiale e pro domo sua tanto da dar piena fondatezza al post più apprezzato e odiato in questo blog nel quale spiegai le 10 ragioni per le quali è bene che un politico non si occupi di turismo.

Se si tratta della prima ipotesi provo a spiegare perché trattasi di un granchio galattico.

La partita pisana è finalizzata alla conquista dell’amministrazione comunale con la candidatura a Sindaco di Antonio Veronese, l’autore del cartello che ha scatenato, giustamente, le ire dei maremmani.

La classifica esposta nel cartellone pubblicitario è errata, se parliamo del solo Comune di Pisa non c’è gara (grafico 1). Pisa batte Grosseto di circa 700 mila presenze (nel 2016: Pisa 1.714.927; Grosseto 1.047.753) e anche la frase “Oggi Pisa è ridotta così” è mal posta: nel 2005 Pisa batteva Grosseto di “sole” 370 mila presenze (2006: Pisa 1.485.944; Grosseto 1.116.604). Quindi altro che “ridotta così”, Pisa Comune in una decina di anni ha quasi raddoppiato il vantaggio su Grosseto Comune. Qualcuno potrebbe dire grazie all’aeroporto ma potrei dimostrare che forse è stato determinante nei primi tempi ma adesso non è più così, in particolare dal 2013 in avanti (grafico 2), propendo più per “San Cisanello” per esempio.

Il cartello del candidato insinua nella lotta comunale un dato provinciale. Infatti in questo caso la Provincia di Grosseto batte storicamente quella di Pisa. Nel 2005 la provincia di Grosseto contava 2,7 milioni in più rispetto a quella di Pisa, spazio che nel 2016 si è stabilizzato a 2,6 milioni di presenze in favore della Maremma con un minimo di 2,1 milioni nel 2012 e con un massimo di quasi 3 milioni nel 2006.

Ma come potrebbe un territorio come quello della Provincia di Pisa con, sì la Torre, ma con solo Bocca d’Arno, Calambrone, Marina di Pisa e Tirrenia competere con la costa maremmana da Follonica all’Argentario fino a Capalbio e con annessa Isola del Giglio? Come può un territorio di  2 444 km² (quinto tra le province toscane) competere con la Maremma e i suoi 4 503,12 km², provincia più vasta della regione?

Ci vorrebbe qualcosa di miracoloso e forse non sarebbe neanche abbastanza. Se consideriamo che Lourdes, cittadina di miracoli e turismo, registra circa 1,6 milioni di presenze annue, neanche l’annessione a Pisa della cittadina francese ai piedi dei Pirenei sarebbe sufficiente a sorpassare la provincia di Grosseto.

Quindi si rassereni il candidato sindaco e scelga una promessa elettorale più abbordabile e magari uno spin doctor più affidabile.

Fonti: per i dati italiani ISTAT per i dati di Lourdes INSEE.

2 Comments
  • Angelo la riccia

    16 marzo 2018 at 23:43 Rispondi

    Analisi perfetta. E ben documentata.

    • Irresponsabile

      17 marzo 2018 at 7:59 Rispondi

      Grazie Angelo 🙂

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