[Ultimora] Prenotare con Booking.com porta sfiga

Ormai tutti i turisti hanno imparato a giocare a prenotare l’hotel, possono provare anche a prenotare quegli alberghi dove sanno che non potranno mai alloggiare. Ma il bello è che quando questi giocolieri della prenotazione cercano di gestire seriamente questa piattaforma per prenotare realmente un albergo iniziano a accadere una serie di eventi negativi nelle loro terrene esistenze.

Nel migliore dei casi il 50% delle prenotazioni di Booking non vanno a buon fine, cosa significa? Che la metà delle volte chi ha prenotato disdice per una serie di motivi:

  • ha scoperto che la carta ricaricabile se non la carichi non regala soldi;
  • ha scoperto che la carta che credevano di aver caricato si è misteriosamente scaricata;
  • le personali condizioni economiche sono drammaticamente mutate in peggio e non possono più sostenere il costo del soggiorno, figurarsi se possono sostenere quello della penalità da cancellazione.

Se non bastasse, oltre a creare queste drammatiche problematiche di carattere socio economico, la prenotazione su Booking.com generalmente sfocia in patologie financo drammatiche:

  • cadono in rapida successione mogli, suocere, zii, parenti più o meno vicine con devastanti conseguenze a menischi, tibie, peroni e chi più ne ha più ne metta;
  • nei momenti di gran caldo i lutti si intensificano;
  • i figli sono spesso soggetti a improvvisi attacchi febbrili, ghiandole infiammate, delle volte anche scarlattina…
  • le donne incinte accusano svenimenti improvvisi;
  • le suocere stanno come le foglie sugli alberi d’autunno;
  • le compagne e i compagni dei prenotanti spesso accusano malori tra le 24 ore precedenti e le 24 ore successive alla dead line della cancellation policy free

Ve lo dico da amico, se nelle ultime ore state accusando forti dolori all’addome è quasi certo che il vostro fidanzato o la vostra fidanzata hanno prenotato una vacanza su Booking.com per farvi una sorpresa. Ignari del fatto che almeno una cacarella ve la beccherete. Ditegli  di non farlo più, è dimostrato che porta sfiga..

Per onestà intellettuale devo riconoscere che, nei casi in cui l’albergatore ostinato non abbuona la penalità e quindi costringe l’annullante a pagare, tutti i sintomi sopra descritti cessano di esistere e il prenotante nella maggior parte dei casi arriva in hotel con il compagno o la compagna che scoppia di salute.

Comunicazione di conflitto di interesse: comunico che l’autore dell’articolo detiene una azione Priceline società che controlla Booking.com.

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