Montefalco atto secondo: tra Buon Governo, passione e sistemi umani

Vi ho già parlato di Montefalco e dell’operazione Caprai4Love, ci lasciammo due anni fa – io e il mio amico Alessio –  con la città umbra che si era data una missione:

E allora perché non cedere al fascino di recuperare, per Montefalco, la pergamena su cui Benozzo Gozzoli scrisse di suo pugno la sua missiva al Signore Brancacci Fiorentino di Firenze rinunciando temporaneamente all’onore di un incarico di una prestigiosa famiglia fiorentina, per completare un’opera a Montefalco. Atto d’amore e atto da riportare a Montefalco.

benozzo_gozzoli La lettera di Benozzo Gozzoli è finalmente arrivata – nell’aprile 2014 – a Montefalco come potete leggere sul sito del museo:

Grazie al progetto “Montefalco nel cuore”, nell’aprile 2014 è stato possibile riportare nella chiesa museo di Montefalco, luogo da cui era partita il 27 giugno 1452, una lettera autografa di Benozzo Gozzoli. La missiva fu inviata dallo stesso Benozzo a Michele di Felice Brancacci, per comunicare la sua impossibilità di lasciare Montefalco, perché impegnato nel completamento del ciclo di affreschi nella Chiesa di San Francesco. Dopo 561 anni la lettera è tornata nel luogo di provenienza. Riguardo l’opera cui fa riferimento il pittore nella sua missiva, faceva parte del ciclo degli affreschi che raffigurano i più importanti episodi della vita di San Francesco, commissionati da un colto committente, il teologo e predicatore Fra’ Jacopo da Montefalco dell’ordine dei Frati Minori.

Perché torno a raccontarvi di Montefalco? Perché dopo un tale successo tutta la cittadina umbra non s’è fermata e ha voluto fare qualcosa di più, un qualcosa che ha un valore del tutto svincolato dal possesso e dal luogo. La storia della Madonna della Cintola rappresenta qualcosa di unico per un territorio, per il suo marchio, per le sue produzioni. E’ un evento che ha un qualcosa in più che va oltre al possesso e al materiale. Un’intera comunità. Non parlo della storia del dipinto parlo della storia del suo recupero-non-recupero:

Promossa dal comune di Montefalco, insieme al Consorzio Tutela Vini di Montefalco, al museo San Francesco e ai Lions Club di Foligno, l’iniziativa vuole stabilire il principio per cui un bene appartenuto a un territorio, anche se non è più nella disponibilità dello stesso, gli rimane infinitamente legato. Per questo tutta la comunità di Montefalco ha deciso di attivarsi per raccogliere i fondi necessari per far tornare ‘La Madonna della Cintola’ alla sua originale bellezza e restituirla alla comunità mondiale nel suo massimo splendore.

L’11 luglio, ai Musei Vaticani, la pala della Madonna della Cintola è stata presentata dopo il restauro promosso dalla comunità di Montefalco. Sì, perché l’opera d’arte non farà ritorno a Montefalco. E’ proprio questo il bello di questa iniziativa che sta tutta nella “non disponibilità” di un bene, per giunta di gran valore come quello di cui stiamo parlando. madonna_della_cintola Sono due le cose che mi fanno guardare alla terra umbra con speranza – terra alla quale sono molto legato – la prima è che come accaduto con San Francesco spesso in questa terra tende a innovare laddóve nessuno osa. Questa cosa del non possesso mi fa venire a mente la svestizione di San Francesco, questa presa di coscienza che spesso viene confusa con una perdita di controllo. Non si tratta di assurde manovre di marketing, si tratta di comportamenti umani che cercano di innalzare una comunità all’agire del Buon Governo, Buon Governo inteso come lo intendeva Lorenzetti, come agire nell’interesse di tutti. Un’impresa del territorio per il territorio, un’impresa che si radica grazie all’amministrazione e ai privati che creano insieme la condizione nella quale possa attecchire un’agire comune, dal basso, svincolato da ritorni economici di possesso ma legato a doppia mandata al concetto di bellezza e a quello di immaterialità. Che poi non so se questa è la fine di una storia oppure solo l’inizio, e perché legarci a queste convenzioni, dopo questa storia non saprei neanche definire dove si trova fisicamente Montefalco.

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