C’è Expo, ma non lo dite a nessuno!

Non mi piace per niente questa storia che se non sei “Expo ottimista” sei un “Expo gufo“. Si potrebbe essere anche “Expo realisti”; in pratica convinti che la buona riuscita di Expo sia importante per l’Italia e allo stesso tempo sentirsi preoccupati per come delle persone, a dir poco sprovvedute, ci raccontino novelle. Certo, gli “Expo ottimisti” della prima ora son tutti impelagati in qualche inchiesta, saranno ottimisti anche coloro che hanno visto alzare i costi del padiglione Italia da 60 a 90 milioni di Euro?

E’ un po’ come quando ti dicono che l’Italia sta risorgendo e, se esprimi qualche dubbio, ti danno del gufo…  salvo poi imbattersi in articoli come quello di Ricolfi di domenica sul Sole 24 Ore. Per dirla come il sociologo editorialista de Il Sole, non mi piace quando ci si rivolge a chi esprime giustificate preoccupazioni con “vagonate di slogan e di battute irridenti“.

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Che dire quindi degli annunciati 20/26 milioni di visitatori che si scopre essere solo 6 provenienti dall’estero e che gireranno poco o pochissimo per lo stivale. Che significato si può dare alla frase di Sala: “se non finiamo in tempo è colpa mia“? E quando abbiamo appurato che la colpa è di Sala possiamo stare tranquilli oppure ci troviamo un attimo sputtanati con il mondo intero?

Da non trascurare è anche il fatto che, alla fine, si scopre che l’evento sarà uno di quelli che si definiscono “popolari”, che per la maggior parte saranno famigliole italiane con bassa propensione ai consumi quelle che raggiungeranno quella che una volta si diceva la capitale morale dell’Italia.

Sì, ci scambiamo opinioni tra persone professionalmente interessate. C’è quello che ti chiama preoccupato e ti dice che il Salone del Mobile farà più revenue di Expo, ma non lo dire in giro. C’è quello che ti fa sapere che cedere 10 milioni di biglietti ai rivenditori non significa aver venduto 10 milioni di biglietti: in effetti comprendi perché i biglietti li regalino alla Coop con i punti, su Groupon, e li vendano anche i partiti in regalo con la tessera o giù di lì, ma non lo dire a nessuno. Oppure c’è quello che ti spiega per quale motivo i biglietti vanno forte in Cina: pare siano un modo veloce per ottenere il visto e entrare nell’area Schengen, ma non lo dire in giro, mi raccomando. Insomma, pare che ci sia Expo, che non sarà quello che tutti si immaginavano, che costerà più del previsto, che arriverà gente che avrà poco da spendere e che, malgrado il positivismo del ministro Franceschini, non andranno a Reggio di Calabria a vedere i Bronzi di Riace. Ma non lo dire in giro. Ma lo sai che quando l’Expo fu fatta a Siviglia la città era deserta? Ma non lo dire a nessuno.

Guai se, quei delinquenti degli albergatori aumenteranno i prezzi… [nota: non vi preoccupate, quelli che lo faranno non avranno successo, chi farà incrementi coerenti con l’evolversi dell’occupazione avrà fatto bene il suo lavoro. Certo, peccato che spesso gli albergatori, che tra loro fanno guerra al ribasso, vendono sotto costo… pazienza!]

Ma che dire della spettacolare supercazzola del sindaco di Milano Pisapia fiero di  aver scoperto le pagine di “Le Matin” del 15 aprile del 1900 dove si legge che i padiglioni dell’Expo di Parigi non erano in gran parte completati il giorno dell’inaugurazione. E’ vero, ecco la pagina del giornale in questione, potete leggerlo voi stessi. Pisapia ha ragione. Ben 115 anni fa Parigi era in ritardo con i padiglioni e nonostante ciò registrò la stratosferica cifra di 50 milioni di visitatori. Inutile precisare che a quei tempi i collegamenti con il resto del mondo erano molto più difficili.

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E allora perché Parigi ebbe così grande successo?

Forse sarà perché ben prima dell’inaugurazione del 1900, in una Expò precedente (1889, centenario della rivoluzione francese) la capitale francese dette dimostrazione di tirar su in tempo record la Tour Eiffel (in poco più di due anni), oppure perché in occasione dell’Expò del 1900 (quella indicata da Pisapia) furono erette, anche se non pronte da subito, delle strutture abbastanza importanti e utili per la città: tra le altre la Gare de Lyon, la Gare d’Orsay (ora Museo d’Orsay), il Ponte Alessandro III, il Grand Palais, La Ruche e il Petit Palais. Tra le molte realizzazioni intraprese per l’esposizione spiccano i lavori per la prima linea della Metropolitana di Parigi (tuttora nota come “ligne 1”), che iniziarono nel 1897 e finirono nel 1900, in tempo per l’apertura dell’Expo del 1900. Tra l’altro, in quell’anno Parigi si prese il lusso di essere sede anche dei giochi olimpici. (E’ tutto su Wikipedia)250px-Paris_1889_plakat

Proseguiamo perché ci sono anche altri dati e situazioni che ha snocciolato Sala sui quali ci sarebbe bisogno di riflettere. Lo spauracchio è quello delle Olimpiadi di Londra: i prezzi delle stanze erano schizzati e la sera della finale dei 100 metri metà degli alberghi erano vuoti. Il motivo? Troppo cari. Sala ne ha parlato anche durante il recente road show in Cina: «Gli albergatori sarebbero pazzi se alzassero i prezzi durante i sei mesi».

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Il tHPI di Trivago mostra il picco della linea verde nel 2012 anno delle Olimpiadi

Sarà che poi ti trovi altri articoli online di stampa specializzata che dicono, con riferimento a Londra, che “ADR (Average Daily Rate) during the 17-day Olympic period was up 86.1% compared to the same days the prior year, according to data from STR Global” e poi “Hoteliers across London reported average occupancy of 88.5 percent”. Oppure rilevi dai dati dell’hpi di Trivago che Londra nell’anno delle Olimpiadi ha ottenuto medie tariffarie superiori che ancora deve superare. Date un’occhiata alla tabella.

Secondo STR non solo aumentarono sensibilmente i prezzi ma, quasi sempre, anche l'occupazione media

Secondo STR Global non solo aumentarono i prezzi ma, quasi sempre, anche l’occupazione media

Già che c’era, Pisapia poteva citare un altro precedente di “inefficienza” italica che si consumò nella nostra capitale nel ’42. Mussolini iniziò nel ’37 per finire entro il ’42, ma accadde la guerra e i lavori all’Eur terminarono nel 1960, proprio per le olimpiadi. Mal comune mezzo Expo, ma non lo dite a nessuno.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=dC4kNmRbtsw]

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