Come rimuovere un ristorante o un hotel da Tripadvisor

Che dire? Sono sempre di più i gestori di attività che fanno questa domanda nella ricerca di Google e quindi è giusto venire incontro a questa sempre più pressante necessità.

C’è da pensarci due volte prima di fare un’operazione del genere, Tripadvisor è un potentissimo motore di ricerca, utilizzato da un’infinità di persone e sempre più spesso come sistema per geolocalizzare le attività nelle prossime vicinanze. C’è però chi non si sente bene fisicamente ad essere lì sopra, in quel luogo che tempi addietro sarebbe stato appellato “vituperio delle genti”, c’è chi non tollera il fatto di avere clienti frustrati tra i tavoli che una volta a casa liberano ogni loro pena scrivendo peste e corna di ristoratori mai visti e di integerrimi albergatori che sempre e inappuntabilmente svolgono il loro dovere.

La tecnica sotto riportata è infallibile e deve essere seguita scrupolosamente, dal 2011 esperimenti su tripadvisor.co.uk hanno dato risultati eccellenti:

uscire_da_tripadvisor

Immagine tratta dal sito www.tripadvisor-warning.com

E allora come operare per fare in modo che la propria attività non appaia più sul più potente motore di ricerca del travel e della ristorazione?

Ecco tutte le possibilità:

1 – Cedere in gestione il locale ai propri figli e raccomandarsi con loro affinché comunichino a Tripadvisor il cambiamento societario;

2 – Cedere in gestione il locale a terzi seguendo le stesse raccomandazioni usate con i figli al punto 1;

Nei punti 1 e 2 il ristorante o l’hotel non spariranno ma il problema non si pone in quanto non possedete più l’attività e le recensioni che fanno riferimento alla vostra passata gestione saranno rimosse.

Ci sono però altre due soluzioni, più drastiche ma non per questo non praticabili:

3 – Chiudere l’attività;

4 – Fallire.

La quarta soluzione la sconsiglio vivamente, fermatevi prima, al punto 3 per intenderci, altrimenti oltre al ristorante su Tripadvisor sparirà anche la vostra casa al catasto.

Spero che già da metà lettura abbiate capito che questo post è altamente irresponsabile, ha un titolo fatto solo per comprendere quanti clic regala una qualsiasi polemica su Tripadvisor e acchiappare traffico poco pertinente. Se invece credete ancora che sia un bene uscire da Tripadvisor vi consiglio la soluzione 3.

51 Comments
  • Guest Advisor

    6 Marzo 2015 at 22:40 Rispondi

    Ciao. Si, oltre che irresponsabile questo articolo non aiuta certo i proprietari.
    Ad ogni modo l’unico punto valido é il primo, ma é incompleto, in quanto non basta cambiare società. Occorre cambiare anche il nome dell’attività, in quanto se così non fai, le vecchie recensioni rimangono visibili e aggiungono che da tale data la gestione é cambiata.
    Infine non credo che cambiare società sia una bella mossa pur di togliersi da tripadvisor. Magari é giunto il momento di cambiare modo di lavorare. Anche se questo non toglie il fatto che il metodo di tripadvisor sia un metodo di stampo nazista.
    Però l’articolo ci ha fatto sorridere. Ciao

    • Biro

      6 Marzo 2015 at 22:46 Rispondi

      No, stasera non li volevo aiutare, li volevo solo far sorridere. Sono felice di esserci riuscito. Grazie per il commento.
      P.S. (mi dissocio dal termine nazista, che non sopporto in generale)

      • Franco

        11 Marzo 2015 at 18:31 Rispondi

        Sorridere?
        Dipende dai punti di vista, la rete è grande e le teste che ci navigano possono avere prospettive completamente differenti.
        Per esempio, uno come me, non sorride leggendo il tutto, ma lo percepisce come un’enorme presa per i fondelli per il proprio settore.

        • Biro

          11 Marzo 2015 at 23:30 Rispondi

          Non c’è dubbio, è un po’ come fuori dalla rete, ognuno è libero di vedere il mondo con prospettive diverse. Certe volte si può anche scherzare su situazioni particolarmente “spinose”. Peraltro il titolo del blog avvisa che c’è un che di irresponsabile in quello che posso scrivere. Spero che tu possa cogliere l’aspetto ludico di tutto ciò, perché la vita e il lavoro sono solitamente assai duri per tutti. Continua a seguirmi con un sorriso, ti auguro tutto il bene possibile e un sacco di successi professionali.

  • Paolo

    2 Maggio 2015 at 23:50 Rispondi

    A me non fa sorridere fa solo pensare che chi scrive e legge qui è inaffidabile e non ha nulla di meglio da fare….

    • Biro

      3 Maggio 2015 at 6:24 Rispondi

      Più che inaffidabile è irresponsabile 🙂

    • teresa

      12 Settembre 2015 at 13:23 Rispondi

      Mi era sfuggito il suo commento. Condivido. Ormai c’è confusione su cosa può concedere per avere visibilità…. Lo trovo abbastanza immorale. Come trovo immorale l’attuale patologico modo di concepire il marketing.

  • Teresa

    6 Giugno 2015 at 7:09 Rispondi

    Io non sorrido per niente. A costo di spenderci fino all’ultimo respiro la mia casa (tra le altre privata per più della metà) da quel posto, dove sta senza autorizzazione, deve sparire. Inoltre non permetto a nessuno di pubblicare commenti su di me (tra l’altro svolgo un lavoro “delicato”) senza mio consenso e in forma anonima.

    • Biro

      6 Giugno 2015 at 11:07 Rispondi

      Cara Teresa, cosa intendi per “delicato”? 🙂

  • teresa

    12 Giugno 2015 at 18:04 Rispondi

    Intendo proprio “delicato” 🙂 . Il B&b, com’è noto, mette a disposizione di ospiti una parte di casa PRIVATA, non ha PI e io sono un PRIVATO e altre all’attività di B&b, ho il mio lavoro. In quel “carnaio” possono finire in qualsiasi istante foto di casa mia che non desidero mostrare al mondo…sono libera o no di vietare la pubblicazione di foto dei miei spazi personali? Non vi è alcun controllo. Spesso si leggono giudizi sulle persone. Un qualsiasi idiota potrebbe liberamente scrivere su di me, mio marito, i miei figli qualunque boiata e la mia unica difesa sarebbe intentargli causa…salvo il fatto che è anonimo. Come ha scritto recentemente Umberto Eco, con questi strumenti in mano a “frustrati” esce dal bar tutta l’umanità cafona.
    Non discuto, per esempio, booking dove appari se ti iscrivi e dove recensisci solo se in quella struttura hai soggiornato.
    Per molti anni sono riuscita a starne fuori, poi è arrivato il becero che mi ha inserita senza autorizzazione e contro la mia volontà.

    • Biro

      12 Giugno 2015 at 18:12 Rispondi

      Qualsiasi lavoro è “delicato”, il punto è che, secondo me, non si può aprire al pubblico (cosa che fai) senza essere sottoposta a critica. C’è da dire che un sacco di idioti escono anche dalle università nelle quali Eco riceve lauree. Ognuno ha le reti che si merita. Per esempio recensisco regolarmente su Tripadvisor e non mi sento frustrato. Un consiglio Teresa, quando commenti sui blog non mettere il link al tuo BB come hai fatto due volte qua, non si sa mai se un frustrato venisse sul tuo sito e per giunta prenotasse, non ti rendi minimamente conto in quale carnaio finiresti. Be happy, ti auguro il meglio per il tuo BB.

  • teresa

    14 Giugno 2015 at 23:47 Rispondi

    Sinceramente credo che lei mi interpreti male. Non mi permetto giudizi sulle frustrazioni altrui o sulle motivazioni che spingono a recensire. Sul mio sito ho espressamente vietato di pubblicare qualsiasi cosa mi riguardi senza mia autorizzazione. Perchè mai a casa mia, che ha le sue regole precise, non posso condizionare la prenotazione all’assenza di recensioni? Esiste ancora la libertà? Ti piace spogliare la gente in piazza, ti fa sentire “potente”…ok, allora prenota altrove! Tripadvisor guadagna anche su di me, se vogliamo essere venali, anche se non ho mai autorizzato la pubblicazione della mia struttura.

    • Biro

      15 Giugno 2015 at 0:46 Rispondi

      No Teresa, non la interpreto male. E’ che non condivido il suo approccio alla recensione e al concetto di libertà suo che limita la libertà dell’ospite. Ciò non significa che quel che penso sia giusto o sbagliato, semplicemente non condivido le sue scelte. Se poi il suo BB è sempre al completo con ospiti super soddisfatti e silenti, il problema non sussiste, il suo approccio è quello vincente.

  • teresa

    21 Giugno 2015 at 13:29 Rispondi

    Lo vede?…stiamo proprio su 2 piani diversi, temo. Il mio obiettivo è fare BENE ciò che MI PIACE e farlo in serenità/onestà senza avere un gladio a 2 cm dalla giugulare. Non esiste solo il guadagno, ma anche la qualità della vita, la morale, l’etica, l’onestà intellettuale, il senso del limite ecc. Il fine NON giustifica i mezzi. Ecco…proprio questi sentimenti “antichi” sono calpestati dai vari colossi, Tripadvisor in particolare. Stia ben certo che se la gente recuperasse le dignità calpestate da un malinteso marketing, non saremmo una Nazione così decadente e miserabile.
    Io non solo voglio vincere, voglio vincere bene…senza un nanosecondo di prostituzione a questa gente. Poi, volesse, c’è tutta la parte sociologica del fenomeno “recensioni”, particolarmente interessante pure quello…

    • Biro

      21 Giugno 2015 at 13:59 Rispondi

      Si, ma si era capito da subito che siamo su due piani diversi, ed è la nostra fortuna. Come diceva il generale Patton “se tutti la pensano allo stesso modo, qualcuno non sta pensando affatto”. 🙂

  • teresa

    3 Luglio 2015 at 9:05 Rispondi

    Poterla pensare in modo diverso, benchè importantissimo, non è sufficiente a garantire la qualità del sociale. Sarebbe, ed è, indispensabile avere il margine per agire nel concreto secondo il proprio legittimo pensiero. Prima scriveva che la libertà mia limita la libertà di espressione dell’ospite. Dice una cosa non vera. Il potenziale ospite conosce con chiarezza la mia regola ed è libero di accettarla o meno…ci sono moltissime camere dove prenotare. Se prenota da me e poi recensisce non ha saputo rispettare le regole o è in malafede.

    • Biro

      3 Luglio 2015 at 9:26 Rispondi

      Sul suo listino prezzi (non ho visto la sua regola), nei rapporti scritti o telefonici con i clienti, in fase di acquisizione della prenotazione lei informa l’ospite di questo vincolo? Evidenzia in fase di negoziazione che l’accettazione dell’offerta inibisce automaticamente l’ospite dal pubblicare ogni tipo di opinione e immagine ovunque per il resto della propria esistenza terrena? Altrimenti in malafede non è l’ospite, ma lei.

  • teresa

    3 Luglio 2015 at 21:44 Rispondi

    L’ho scritto nella home. Certamente sì, chiarisco che non voglio apparire su TA e che ogni commento o pubblicazione deve avere il mio consenso. In altre OTA non sono inserita per motivi di “piccola dimensione” della struttura e per ragioni di lavoro. Ovviamente, visto che amo rispettare le regole, se mi inserissi su Booking (ad esempio) accetterei anche le recensioni che fanno parte del contratto. Mi creda…TA è tutta un’altra roba. Si fidi.

    • Biro

      4 Luglio 2015 at 10:29 Rispondi

      Laggiù in fondo alla home page nessuno arriverà a leggerlo (guardi sulle analytics il tempo medio di lettura di quella pagina), e lei lo sa benissimo. E’ lì solo per poter dire che l’aveva detto. Lo metta in bella evidenza subito all’inizio della pagina e lo scriva nelle offerte e nel listino, ma bello grosso. Visto che ci tiene così tanto lo metta più in evidenza per la “qualità sociale” alla quale ambisce. Lo so, perderà qualche prenotazione ma ne acquisterà in qualità della vita. Si fidi.

  • teresa

    4 Luglio 2015 at 19:33 Rispondi

    Scusi…ma lei lavora per TA? Cosa cerca ancora per giustificare il possesso e la prigionia di strutture su quel portale? Come fa lei a sapere cosa c’è nei miei pensieri, delle “qualità sociali” a cui ambisco (che sara sarà la qualità sociale, poi?)?
    La mia qualità della vita, in una qualche misura, migliorerà se sarò finalmente libera di cancellarmi da un posto in cui mi schifa stare e dove mi hanno imprigionata, forse, a scopo di lucro.
    E’ impossibile che un concetto così semplice non lo comprenda.

    • Biro

      4 Luglio 2015 at 19:52 Rispondi

      No, non lavoro per Tripadvisor. Ha fatto lei riferimento alle “qualità sociali” quando mi sono permesso di farle notare che non è cosa così irrilevante il fatto che qualcuno possa pensarla diversamente, è democrazia. Purtroppo non la penso come lei, se ne faccia una ragione. Lo so, il fatto che qualcuno la pensi diversamente la indispone – non solo quando si parla, per esempio su Tripadvisor della sua casa – ma anche quando, scambiando questa amabile conversazione sul mio blog, cerco di esprimere il mio punto di vista. Cara Teresa, continui pure a commentare. Per la cortesia che le devo come ospite di questo mio angolo in rete, mi limiterò d’ora in poi a commentare ogni suo intervento con “ha ragione”. Per adesso le auguro i migliori successi.

  • teresa

    7 Luglio 2015 at 13:53 Rispondi

    Non sono certo che io che le ho indicato di mettere in rete, compreso di commenti, il suo “piccolo spazio”. Dove s’arrampica? Sicuramente ciascuno è libero di pensarla come crede, dico TUTTI. Sicuramente ha preferito ignorare il lato privacy e quello della oggettività e opportunità dei giudizi come sono formulati su TA. Soprattutto l’assenza di libertà e di reciprocità, oltre che di verità (come da sentenza). Fa bene a dirmi che ho ragione 🙂

  • Giancarlo Carniani

    23 Luglio 2015 at 16:13 Rispondi

    Hai preso pure il mio click, omone. Ciao

    • Biro

      23 Luglio 2015 at 16:15 Rispondi

      Un click imprevisto…

  • Giuseppe

    16 Settembre 2015 at 23:15 Rispondi

    Mi spiace caro signore ma Teresa ha un ragione da vendere. Sarebbe utile poter sapere il suo lavoro e poterla inserire a sua insaputa all’interno di un portale dedicato al suo mestiere e poterla commentare in negativo senza averla mai testata e farle perdere tanti clienti……cordialmente

    • Biro

      17 Settembre 2015 at 8:29 Rispondi

      Caro Giuseppe, mi delude, se avesse letto qualche pagina di più su questo blog avrebbe capito benissimo che lavoro faccio e che ho a che fare tutti i giorni con le recensioni. Vede, lei stesso in questo momento ha commentato il mio lavoro senza neanche aver capito cosa faccio. Ha ragione, il mondo è pieno di portali inopportuni e di gente superficiale. Le auguro tutto il bene possibile, la saluto che devo andare a rispondere a un po’ di recensioni.

  • teresa

    2 Ottobre 2015 at 18:33 Rispondi

    Ha ragione, sicuramente ha ricevuto un sacco di click sul suo blog grazie ad un titolo, come dire, fuorviante. In fondo è tutto legittimo pur di ottenere risultati.
    Sa qual’è la differenza tra me e molti? La follia recensoria la voglio schivare nonostante porti denaro, la web reputation per me conta vicino allo zero a differenza della reputazione “generale”. Infine il marketing spinto finirà per morire suicida perchè immorale.
    Questa è ragione per cui voglio uscire da TA, tiene tutti prigionieri anche i non consenzienti per ottenere ricavi dai svalvolamenti di molti. O no? Lei può anche alterarsi, può cercare di “svincolare” un discorso che, forse, non riesce a controbattere, ma il senso dei discorsi rimane. Infine…se sono capitata a rompere “le uova” qui è perchè mi ha attirata lei con il
    suo titolo.

    • Biro

      2 Ottobre 2015 at 19:29 Rispondi

      Teresa cosa le devo dire? La penso in modo diverso, si rassegni. Non è arrivata a “rompere le uova” anzi lei è la dimostrazione assoluta che il post ha funzionato. Insomma il post senza di lei non sarebbe servito a niente. Tengo a precisare che: non sono alterato; controbattere non serve a niente quando due persone si sono formate idee diverse, è la vita democratica che lo consente; purtroppo è fuori strada sul “rompere le uova”, lei con i suoi commenti ha dato un senso logico a un post che da scherzoso e sperimentale qual era è invece diventato quasi una prova di accanimento terapeutico. Se le interessa “una qualsiasi polemica su Tripadvisor” come avevo intenzione di dimostrare diventa un attrattore galattico proprio a beneficio del sito in questione. Se riesce ad uscire da Tripadvisor me lo faccia sapere così facciamo un altro bel post.

      Come d’accordo, in ogni caso, la saluto con un non alterato “Ha ragione!”

  • Teresa

    9 Ottobre 2015 at 7:43 Rispondi

    Vede…qualcuno ha scritto ” ..e il silenzio è uguale a morte…”. Pazienza se ho in qualche modo favorito quel put…o e sono contenta se le ho dato visibilità (o come si chiama).
    Sono etica e cocciuta, se anche solo una persona avrà capito quel sistema perverso io non avrò pigiato tasti per niente.
    Lei piuttosto, sicuramente esperto, dovrebbe scrivere che un colosso mondiale a tasse pressoché zero tiene prigioniere strutture per il proprio guadagno. Dovrebbe anche dire che questo è immorale. Ho ragione vero? Certo che ce l’ho.
    Il fatto che ci stiamo abituando a sopportare i soprusi e che li chiamiamo marketing o visibilità non giustifica proprio niente, restano schifezze.
    Va cambiata proprio la mentalità perché questo mondo di lupi non sta funzionando, è ormai vecchiume.

  • Antonio

    11 Gennaio 2016 at 17:41 Rispondi

    salve, non credo di aver mai voluto far parte di questo sistema falso. (lo dimostra il primo ristorante del mio paese già chiuso fallito o altro, poco mi interessa) Sevizio per repressi e frustrati, siete in vacanza rilassatevi, pagate il conto e molto elegantemente non tornate più se proprio non vi va, la considerazione generica che ha ogni gestore di locali pubblici nei confronti di voi (SIGNORI) clienti e molto più bassa di quella che il peggio di voi possa immaginare, dovuta hai vostri molteplici comportamenti IRRISPETTOSI, maleducati,sporchi (Bagni ridotti come tazze di cioccolata) irriverenti.Nonostante tutto cerchiamo di fare al meglio per voi il nostro lavoro. Vale sempre la vecchia regola: chi e senza peccato scagli a prima pietra….
    ADF Forte dei Marmi

    • Biro

      11 Gennaio 2016 at 17:51 Rispondi

      Caro Antonio, sono un suo collega, forse ha sbagliato mira. Tengo a precisare che come operatore non mi riconosco assolutamente nella valutazione che lei offre della clientela. Mi spiace ma non ritengo che lei si possa ergere a portavoce di tutti coloro che lavorano nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. Evidentemente ognuno ha i clienti che si merita. Buon lavoro, e se le fa piacere continui a seguirmi.
      P.S. che il post era una provocazione a mezza via con uno scherzo spero che l’abbia capito.

  • loredana

    9 Febbraio 2016 at 15:29 Rispondi

    cancellarsi da tripadvisor è semplice ma non so se è definitivo: in alto a destra menù a tendina-impostazioni account-seguite le istruzioni

    • Biro

      9 Febbraio 2016 at 17:13 Rispondi

      Ciao Loredana, per cancellare l’account di un recensore è necessaria una procedura simile a quella che indichi tu. Menù a tendina, informazioni sull’account, in fondo alla pagina seguire il link “chiudi l’account”. Ma non è questo il problema, tu fai riferimento all’account utente (recensore per intendersi), il post fa rifermento al voler chiudere una scheda struttura (hotel o ristorante recensiti, sempre per intenderci). Grazie comunque per il tuo contributo, continua a seguire il blog mi raccomando.

  • tony

    13 Maggio 2016 at 7:12 Rispondi

    MA ALLA FINE… E POSSIBILE O NO USCIRE DA QUESTO SITO SCHIFOSO? SE E SI, POTRESTE DIRMI COME SI FA? TROVO OLTRAGGIOSO E MAFIOSO DA PARTE DI TRIPADVISOR NON POTER USCIRE DAL SITO. sono stufo di essere alla merce’ di persone frustrate e incompetenti sulla ristorazione, sopratutto stranieri, che ordinano piatti che non hanno mai visto e ne sentito, e poi si permettono di scrivere che faceva schifo. MALEDETTO IL GIORNO CHE MI SONO FATTO CONVINCERE DA AMICI A ISCRIVERMI.

    • Biro

      13 Maggio 2016 at 14:55 Rispondi

      Caro Tony, se hai un locale è impossibile uscire da Tripadvisor. Gli utenti possono comunque recensirti anche se tu non lo vuoi permettere. D’altra parte anche tu, con il tuo commento su questo blog hai recensito Tripadvisor e non sei stato meno severo di coloro che si permettono di dire che, secondo i loro gusti, qualcosa non è stato di loro gradimento. Poi ognuno è più o meno educato, ma questa e un’altra storia.

  • teresa

    14 Maggio 2016 at 21:44 Rispondi

    Di certo il sig Tony non avrebbe recensito TA se non ne fosse INCOMPRENSIBILMENTE prigioniero, classificato e (con un francesimo) sputtanato da ignoti grafomani.
    Fino a poco tempo fa si sarebbe chiamata “pratica commerciale scorretta”, poi ci siamo abituati ai soprusi.
    Dimentichiamo che TA fa i soldi “impadronendosi” delle strutture?
    (vede? non mi sono ancora dimenticata di Lei)

    • Biro

      15 Maggio 2016 at 10:31 Rispondi

      Cara Teresa, come sta? Ero preoccupato, non la sentivo da un bel po’. Che sollievo saperla in ottima salute.
      Come sempre le riservo la risposta per la quale mi impegnai tempo fa: lei ha sempre ragione!
      Un saluto cordiale, e mi raccomando non abbandoni il blog, senza di lei non saprei come fare 🙂

    • Noemi

      15 Dicembre 2016 at 10:29 Rispondi

      Io proporrei invece una class-action contro T. A.
      perché l’iscrizione al portale è FRAUDOLENTA,
      al momento dell’iscrizione non è chiaro che non potrai mai cancellarti dal portale…..e comunque, almeno in Italia, a livello legale, un’attività deve sempre avere la possibilità di cancellarsi da un portale se non vuole esservi presente. UNIAMOCI!

      • Irresponsabile

        15 Dicembre 2016 at 14:48 Rispondi

        Unitevi, e comunque prima di registrarvi su qualsiasi sito è sempre bene leggere le policy. Auguri

  • Teresa

    8 Gennaio 2017 at 17:40 Rispondi

    Eccomi qua! Io non mi sono mai iscritta, mai ceduto a farmi un profilo per poter rispondere, non mi confondo con certi figuri.
    Quindi, caro irresponsabile, di quale policy sta parlando???
    Eppure sono dentro quel postaccio, prigioniera contro ogni logica e credo legge, classificata e sputtanata a piacimento perché i frustrati vanno lì a vendicarsi.
    L’iscrizione al portale e un ricatto ben congegnato e molti cedono perché pensano di difendersi rispondendo. Invece così danno biada all’asino. Auguri, un accidente, ci vorrebbe la solidarietà e l’aiuto di persone che riconoscono il problema. Non lei, a quanto pare.

    • Irresponsabile

      8 Gennaio 2017 at 17:57 Rispondi

      Che bello ritrovarla Teresa. Grazie a lei questo post sta raggiungendo livelli di traffico insperati. Continui così e che Dio la benedica. Saluti cordiali

  • Simona

    8 Gennaio 2017 at 19:04 Rispondi

    Ha ragione l’ottimo Robi, da TA non ci si può cancellare e dopo aver goduto della,diplomaticissima schermaglia con la sig.ra Teresa commento umilmente che “se il nemico non lo puoi sconfiggere, tanto vale allearcisi”.

  • Silvia

    9 Gennaio 2017 at 15:05 Rispondi

    Di passa parola si vive e prospera o si perisce e a differenza di quello orale, che mai nessuno potrà arrestare o gestire e che esiste da sempre, quello sui portali di recensioni è monitorabile e gestibile e soprattutto consente di progredire.
    Per chi lavora bene una manna dal cielo insomma.
    Chi lavora male non fallisce di certo perché se ne parla male… quella è una conseguenza.

    Comunque ho sorriso molto e irresponsabilmente.
    Grazie.

    • Irresponsabile

      9 Gennaio 2017 at 17:04 Rispondi

      Cara Silvia, meno male che hai sorriso, il post doveva servire proprio a questo. Baci e abbracci dalla Maremma.

  • Teresa

    22 Gennaio 2017 at 9:43 Rispondi

    Signora Silvia, si dovrebbe trattare di scelta è non di costrizione. Ciascuno avrebbe diritto di progredire o chiudere secondo a seconda delle proprie decisioni.
    L’unico problema è che da TA non può uscire nemmeno chi non ha voluto entrare.
    Visto che mi sembra una persona competente…sa anche dirmi una valida ragione per cui non è possibile cancellarsi e si deve subire passiva ente?

  • mike

    5 Agosto 2017 at 12:18 Rispondi

    purtroppo, ironico o no l’articolo, tutto questo non vale nulla perché basta una persona qualsiasi che ti recensisce, e ti ritrovi iscritto a questo sito. Ciò che è successo a noi.

    • Irresponsabile

      8 Agosto 2017 at 10:20 Rispondi

      Apparire sul sito di viaggi più frequentato al mondo e che prevede un sistema di votazione che per tre quinti impone scelte positive non dovrebbe essere un problema. Il fatto che si parli di un locale è il requisito minimo per avere successo. Se se ne parla male il problema non è il sito ma altro. Questo ovviamente è il mio parere e il post è senza dubbio un gioco. Buon tutto e grazie per il commento.

  • Teresa

    7 Ottobre 2017 at 7:55 Rispondi

    Sig Mike, ha ragione ….a parte il fatto che non è un recensore che inserisce, ma TripAdvidor stessa.
    Quello che mi colpisce é la stupidità di dire “restaci dentro che ti conviene”(cosa tutta da dimostrare) …pare si sia dimenticato il valore della libertà e anche quello della dignità.
    Caro “Irresponsabile” ora la lascio alla sua ironia se non ha argomenti, d’altronde qui é casa sua…anzi, le risparmio la domanda…sto bene, grazie.

    • Irresponsabile

      7 Ottobre 2017 at 8:29 Rispondi

      Si figuri Teresa, è sempre un piacere leggerla. Ormai, qui, è anche un po’ casa sua. E comunque Tripadvisor pesa sempre di meno e credo, anche se è grandino e potente, che non possa intaccare libertà e dignità. Un saluto cordiale.

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