I ricavi da autovelox? Calcolateli nell’indotto del turismo.

E’ agosto, lo si comprende dal caldo, anche se è mattina presto, si sente bello pieno come dev’essere d’estate. Che è agosto lo si vede da quel camion gigantesco in mezzo ai campi carico fino in cima di pomodori rossi. E’ agosto perché c’è un po’ di traffico sulla strada, è sabato di quei sabato d’inizio agosto che una volta, per andare all’Elba, c’era la fila da San Vincenzo. Sto andando a Piombino, ché il tredicenne è nato sullo scoglio e se sullo scoglio non ci torna ogni tot mesi fa come i brasiliani con la saudade – l’altro, il ventiduenne all’Elba c’è già da un mese [e io a sgobbare ndr].

Oggi è il primo sabato d’alta stagione e ovviamente un buon numero di turisti raggiungerà Piombino per imbarcarsi verso l’isola verde e blu. Storicamente è il giorno più trafficato anche se i turisti scaglionano, anticipano, agiscono di strategia per svicolare ingorghi e traffico. Consci di questo le volpi delle amministrazioni locali inondano le principali arterie che portano nei luoghi di vacanza con i micidiali autovelox.

E’ agosto, è caldo, con i finestrini aperti e con Jovanotti a palla che canta Mi fido di te… ecco la prima macchinetta. Vado piano ché ti conosco mascherina. All’ingresso di Piombino ecco il benvenuto all’Elba, che Piombino dovrebbe avere in gloria quel passaggio di genti verso lo scoglio. E farle vivere col dubbio di trovare la busta verde a casa al loro ritorno non é granché, non fosse altro che, per chi viene da nord, due o tre chilometri prima ce n’è un altro – di autovelox – fisso, proprio poco prima di dove la strada della Principessa si congiunge con quella che arriva da sud (da Torre del Sale per intenderci).

autovelox_piombino

Va bene, il codice della strada deve essere rispettato, ma proprio oggi ti ci metti? Proprio lì? Se ti sta a cuore l’incolumità del turista fai una campagna pubblicitaria sulla sicurezza. Metti un cartello con su scritto “l’Elba è lì da millenni, non correre, che ti si aspetta”. Invece no. Un fiorino, poi un fiorino per la tassa di sbarco, che poi vorrei capire se anche gli introiti dell’autovelox vengono calcolati nell’indotto del turismo.

E’ agosto, lo si comprende dal traffico poco più intenso del solito che da Venturina, sulla superstrada, porta i vacanzieri in Maremma o giù fino a Civitavecchia per la Sardegna o anche per la Calabria e chi più ne ha più ne metta (anche qua pur essendo agosto di macchine ce ne sono proprio poche, ché ti vien da pensare al QI medio di chi ritiene necessaria un’autostrada in Maremma visto che in giorni di punta la superstrada basta e avanza).

Che è un giorno di traffico leggermente più alto della media lo si comprende dal fatto che anche qua, all’altezza di Scarlino, così come a Piombino, le autorità locali hanno issato il vessillo elettronico di benvenuto al turista con tanto di possibilità di foto ricordo.

autovelox_scarlino

Questo si intende quando si sente dire che bisogna puntare o scommetter sul turismo in Italia, appoggiarcisi di brutto quando si ha la necessità di sfruttare quest’ultimo baluardo di PIL che dignitosamente gli operatori stanno difendendo con sudore e passione.

Questo post è dedicato a quegli operatori che mi guardano stupiti quando sostengo che ai corsi formativi per operatori turistici dovrebbero partecipare obbligatoriamente i vigili urbani e le forze dell’ordine.

Sarà un caso ma all’andata Jovanotti cantava Mi fido di te… sulla via del ritorno, quando riflettevo sul come si punta sul turismo, la radio, sempre a palla, suonava Sono solo parole di Noemi, sarà un caso ma così è andata.

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