Il Salino a San Vincenzo? Non è un ristorante!

Se passate da San Vincenzo merita una visita il non ristorante Il Salino. In piazza Vittorio Veneto trovate questa piccola gastronomia che vi consente di gustare sul posto cibi di qualità, molti dei quali a chilometro zero prodotti direttamente dai proprietari del locale che, in zona, gestiscono anche un’attività agrituristica.

Il Salino San Vincenzo

Come vi dicevo, Il Salino non è un ristorante: devi ordinare la portata e devi fare tutto da solo: te la porti al tavolo, la gusti e poi devi anche “rigovernare”, c’è anche il caffè in cialde, anche quello devi fartelo da solo. Alcuni si lamentano, non capiscono la non organizzazione del locale. Ho infatti raccomandato a Francesco, il simpatico e molto capace oste, di spostare il cartello che spiega le dinamiche del non ristorante all’ingresso piuttosto che nella saletta dove si consuma il pasto – d’estate immagino ci siano anche dei tavoli in piazza da dove si vede il mare che è lì a due passi così come il porticciolo turistico.

Il Salino San Vincenzo | Le insalate

I cibi sono quelli della tradizione toscana e maremmana in particolare: i taglieri di formaggi e salumi, le insalate con il tonno, le zuppe di legumi, il panino con la porchetta, la trippa. Poi ci sono i vini locali e la Birra de’ Neri di Monterotondo Marittimo, ho assaggiato la bionda ma anche la rossa, a detta dei miei commensali, non è male. Provatele perché meritano.

Tagliere di salumi e formaggi | Il Salino San Vincenzo

Se non avete mai assaggiato i gelati artigianali Dai Dai qua li trovate. Io vado pazzo per i Bocconcini ma, dopo averne assaggiati la solita importante quantità, Francesco mi ha preparato una specialità doppia: la Mattonella Dai Dai arricchita con cioccolato fuso, anche questo di pregevole fattura artigiana dei Vitali di Firenze.

Francesco, l’oste, merita un paragrafo a parte, mette insieme le qualità di intrattenitore maremmano e del raffinato intenditore, tra una battuta e l’altra con il classico accento dei maremmani a metà tra Grosseto e Livorno, ti racconta quello che stai mangiando con professionalità e passione, nel mio caso mentre preparava un magnifico barattolo di quadrettoni di prosciutto sottolio, quello extravergine d’oliva e poi le foglie d’alloro e quel pepe in grani, così neri e grossi che ti immagini già un sapore d’altri tempi.

Con Francesco a Il Salino di San Vincenzo

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