Mi chi!? E’ genovese il nuovo ristorante all’Isola d’Elba

La pace con la Francia fu molto pesante e costrinse il Doge di Genova a recarsi presso la corte di Versailles per accettare le «condizioni». Il Doge Francesco Maria Imperiale Lercari e quattro senatori dovettero «omaggiare» il re ma, ancora una volta venne fuori la consueta «arguzia» Ligure. Quando chiesero al Doge che cosa l’’aveva colpito di più a Versailles, il Lercari rispose in genovese «Mi chi»!”

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Le lavagne che raccontano storie e pietanze al Mi chi!?

Da questa storia che data 1865 deriva il nome del nuovo ristorante dell’Aviotel a Marina di Campo, all‘Elba. Se fate un salto sull’isola passateci. La vecchia orecchietteria ha chiuso i battenti lasciando spazio ad un ristorante diverso, un locale che ambisce a innalzare l’offerta enogastronomica della zona. Tonalità grigio chiare, ambiente luminoso con una simpatica scenografia “lavagna e gesso”. Sui muri il racconto del nome del locale, le pizze consigliate, i dolci…

La prima novità al Mi chi!? è l’orario di apertura: dalla mattina alle otto con il buffet della colazione alla sera alle 24.00 si può pranzare a qualsiasi ora, ristorante o pizzeria non fa differenza, una caratteristica internazionale che mi risulta nuova sull’Isola. Una carta dei vini che rappresenta bene l’Italia ma è un po’ debole sulla proposta autoctona, ma mi è stato garantito che la selezione elbana sarà completa e ben assortita già dalle prossime settimane. Della Liguria, sul menu, noto subito la focaccia di Recco.

Altre piccole cose che ho potuto notare con particolare soddisfazione la possibilità di menu dedicati a chi è intollerante al glutine e un piatto vegano dal nome stranissimo Chackchoncka, non chiedetemi di cosa si tratta, il gentilissimo personale di sala saprà spiegarvelo minuziosamente.

Ho provato la Paella alla Valenciana, ricca e gustosa con qualche licenza rispetto alla ricetta originale che l’ha resa più “fresca”: non c’erano i fagioli bianchi di Spagna, gamberi, cozze e calamari si sono fusi meravigliosamente con il coniglio, il pollo e la salsiccia (questa particolarmente squisita). Un piatto molto ricco da ordinare per minimo due persone e che può considerarsi un pasto completo.

La Paella alla Valenciana rivisitata al Mi chi!?

La Paella alla Valenciana rivisitata al Mi chi!?

Il vino che ha accompagnato la paella è elbano e molto particolare si chiama Ansonica dell’Elba zampicata nel palmento dell’Azienda Montefabbrello. Così la raccontano i produttori: “l’Ansonica zampicata è un vino d’altri tempi. Si inizia con l’ammostatura dell’uva con i piedi in un palmento di epoca etrusca, fedelmente riprodotto in azienda, per continuare il percorso della fermentazione senza le tecniche moderne che oggi si hanno a disposizione. Il vino rimane nei suoi caratelli fino all’imbottigliamento“.

Tra i dolci, tutti fatti in casa, ho scelto trilogia di panna cotta aromatizzata al rum accostata a cereali, fragoline e limone. Un gusto molto particolare quello del rum e dei tre accostamenti diversi: la sequenza più opportuna è proprio cereali, fragole e poi limone, ma non ci giurerei.

La trilogia di Panna cotta aromatizzata al rum con cereali, fragoline e scorza di limone.

La trilogia di Panna cotta aromatizzata al rum con cereali, fragoline e scorza di limone. Al Mi chi!? Isola d’Elba

Una cena per due persone con due Paella, due dessert, bevande e caffè costa attorno ai 90 euro (L’ansonica di Montefabbrello è in carta a 30 euro e secondo me li vale tutti). Se una sera volete spassarvela e bere tranquillamente, non preoccupatevi, l’Aviotel è lì a due passi. Sogni d’oro!

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  • erasmo

    16 agosto 2013 at 14:46 Rispondi

    sono tornato adesso dall’isola d’elba mi sono trovato veramente bene al ristorante mi chì prezzi giusti e mangiare di buona qualità

    • Biro

      17 agosto 2013 at 9:53 Rispondi

      Ciao Erasmo, sono felice che tu abbia condiviso la tua esperienza. Continua a seguire il blog e a commentare. 🙂

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