Chi paga le forze dell’ordine alle partite di calcio?

Nella mattinata di ieri uno spropositato contingente di forze dell’ordine ha raggiunto la ridente località di Bagno di Gavorrano, gli stessi movimenti li vedo a Grosseto ogni volta che la locale squadra di serie B gioca in casa. Vedere tanti mezzi delle forze dell’ordine mi ricorda le immagini di Genova e anche gli anni di piombo quando da piccolo mi portavano a Roma.

Associo tali presenze a momenti di tristezza e di pericolo, non a una festa come dovrebbe essere una partita di calcio. Ieri, per uno stadio – chiamarlo così è generoso – dove staranno mille persone c’erano una cinquantina tra carabinieri, finanzieri, poliziotti. I vigili urbani che giravano senza sosta. Agli incrori che portavano alla frazione Maremmana insistevano mezzi della Polizia Provinciale.

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Se questi spiegamenti di forze in città non fanno impressione, in quella località, sono quantomeno stucchevoli. Che facciamo? Si, i cassonetti vanno portati lontano, potrebbero essere utilizzati dagli ultras.

Ho cercato di informarmi in rete su chi paghi tale impiego di forze dell’ordine, pare che paghino i cittadini. Voi ne sapete qualcosa? Se così fosse, mi sembra un po’ fuori luogo, in questi tempi di spending review continuare a far disputare campionati che non siano quelli del settore giovanile.

Il bello poi è che da diverso tempo il Bagno di Gavorrano e le località confinanti sono state prese di mira da una banda di ladri che per lungo periodo ha assediato le popolazioni agendo relativamente indisturbata a causa della sostanziale scarsità delle forze dell’ordine.

Nei giorni scorsi sentivo di una scuola che, a causa della scarsità di gasolio, avrebbe pensato di ridurre le ore di lezione per alunni. Lo stesso gasolio che viene utilizzato per questi furgoni che ieri erano davanti allo stadio di Bagno di Gavorrano.

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E penso anche a finanzieri, poliziotti e carabinieri che hanno compiuto una seria scelta professionale e di vita, ritrovarsi a svolgere questi lavori non dev’essere granché gratificante.

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