#tartufonline a San Miniato Post #3 Il tartufo più grande del mondo

Terza e ultima tappa tra sapori e accoglienza in quel di San Miniato. Ho lasciato per ultimo Cesare, la sua Villa e i tartufi. Iniziamo da Villa Sonnino che, come ho detto altrove è un mondo altro… Si, ci sono contesti simili in Toscana, ma la storia della Villa, che Cesare racconta con passione, ti colpisce perché all’improvviso senti che batte dentro di te con la stessa frequenza del cuore, che è quello che ci mette il nostro cicerone quando ti spiega per filo e per segno anche qual è il luogo preciso in cui furono ritrovate vecchie stampe, libri, documenti, insomma quelle storie che valgono sempre di più…

cesare

Cesare Andrisano direttore di Villa Sonnino racconta la storia della villa alle blogger di #tartufonline

… e ci sono quei posti dove anche un semplice risveglio è ricco di magia, ché guardi il giardino e i colori son sempre belli in qualsiasi condizione meteorologica possibile. Quei luoghi che fai due passi con Pepe, il cane “trova tartufi” più simpatico del mondo, e ritrovi la bellezza dello stare insieme a compagni di viaggio vecchi e nuovi. Che ti raccontano la storia del tartufo più grande della storia. Di quando Arturo Gallerini detto “Bego” con il suo cane “Parigi” lo trovò intorno a San Miniato e fu pagato – si dice da queste parti – non solo per il peso del tartufo ma anche per il suo silenzio. Il tartufo, recita il libretto del Bego, fu trovato il 26 ottobre del ’54 e pesava 2520 grammi, fu acquistato da Giacomo Morra famoso commerciante di Alba che lo regalò al presidente degli Stati Uniti d’America Eisenhauer. Fu così che per anni, grazie al silenzio comprato dal Morra, si credette che il tartufo più grande del mondo fosse piemontese e non toscano.

villa

Risveglio a Villa Sonnino

Tornando ai tartufi e ai suoi personaggi, alla forza dei prodotti del territorio toscano che prendono il volo verso tutto il mondo, è impossibile non parlare della Savitar, azienda esportatrice di strepitose eccellenze alimentari basate sulla produzione e sulle infinite declinazioni del tartufo. I tesori di questa azienda sono l’orgoglio toscano, la semplicità dei prodotti genuini fatti in casa, la qualità e il servizio, elementi che – dice il patron Claudio Savini – ci hanno consentito di reggere il mercato internazionale per tanti anni. Claudio, se lo lasci parlare, corre via come un cavallo al galoppo nel raccontarti i nomi degli chef che usano i suoi prodotti, degli anni che ha investito per far conoscere il tartufo, come quando in Brasile fu dura spiegare che il tartufo non era quello al cioccolato. Come quando, mentre guidava il furgone, si trovò al telefono Carlà, si proprio Carlà che, patendo i deboli sapori della cucina dei cuochi dell’Eliseo, chiedeva a Claudio un’urgente fornitura di tartufo bianco di San Miniato. Per capire il tipo, Claudio è quello che s’è inventato pure i pop corn al tartufo, non è uno scherzo…

claudio

Caludio Savini con i pop corn al tartufo

  … e oggi per ricordarmi i sapori di San Miniato proverò a ricreare il meraviglioso Lonzino al VinSanto con il quale abbiamo aperto la meravigliosa Cena del Tartufo a Villa Sonnino. Ho seguito alcuni consigli e mi sono accaparrato il Lonzino del Falaschi e il Caratello della Beconcini Agricola. La ricetta non ve la svelerò mai, non sono mica un food blogger 🙂

lonziono

Lonzino al Vinsanto

Mi hanno anche detto che un travel blogger che si rispetti deve anche fornire raccomandazioni e consigli per evitare inconvenienti durante il viaggio. Ecco il mio: se passate da questa via, occhio perché si scivola (cit. Cesare Andrisano).

sdrucciolo

Una delle vie più pericolose di San Miniato

E per chiudere vi presento i miei compagni di viaggio, quelli che di raccontare se ne intendono davvero: Serena, Michela, Daria, Federica, Cinzia, Simona e Cristiano. Un caro saluto a tutti e un arrivederci a San Miniato. Le puntate precedenti di #tarutfonline sono qua Post #1 e Post #2.

1 Comment

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.