Dal vivere di rendita al vivere di reputazione

Non ho mai avuto la fortuna di occuparmi di marketing per marchi o prodotti facili, quelli che come si dice si vendono da soli. Ma esistono oggi marchi che si vendono da soli? Forse si e sicuramente sono marchi che non campano di rendita ma sicuramente campano di reputazione.

Oggi ho letto su Twitter che alla BIT si parlava di reputazione, no non parlo solo di Tripadvisor e compagnia, parlo della reputazione che ha una ditta, una marca, un prodotto, un servizio. A differenza della rendita che, una volta acquisito il capitale restava quasi perpetua, la reputazione ha bisogno di una cura giornaliera. Non esiste più la rendita di posizione. In un mercato dove l’offerta domina, la reputazione non la si può comprare. O meglio, la si può comprare a caro prezzo tutti i giorni ma se un giorno ti dimentichi di comprarla cadì giù e ti fai male.

La reputazione deve essere costruita e coltivata ogni giorno e, se conquisti la fiducia dei tuoi clienti onestamente, un giorno puoi anche rilassarti che a tenere alta la tua reputazione ci pensano loro. Agire correttamente, nel rispetto dell’azienda e dei clienti, garantendo più di quel che si promette non consentirà le massime marginalità possibili ma una costante durata economica dell’azienda nel tempo. Domani non comprate la vostra reputazione, abbiate premura di acquistare le migliori materie prime e sorridete ai vostri clienti.

Passare dal vivere di rendita al vivere di reputazione è anche una necessità per un paese come il nostro che ha sempre più bisogno di meritocrazia e meno di alchimie finanziarie, raccomandazioni e sotterfugi.

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